Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha reagito e ha chiuso in positivo, pur dominato ancora da una forte volatilità. Ritiene che il mercato abbia toccato il fondo?

In questo momento l'attenzione dei mercati continua a rimanere molto alta sulla questione del coronavirus e come si osserva la Borsa per capire se inverte, sul fronte sanitario si guarda all'inversione della curva dei contagi, come se questa fosse la soluzione del problema.

E' anche vero che in presenza di un'inversione della suddetta curva la Borsa potrebbe reagire, ma dal punto di vista mentale saremmo solo a metà dell'opera.

La mia idea è che ora le Borse avranno un calo di interesse e andranno in consolidamento, poi magari torneranno a far parlare di sè.

In generale la situazione è molto pesante e ora a mio avviso sarà importante raccontare alle persone delle cose un po' diverse, onde evitare l'assuefazione a quanto sta accadendo.

Quanto a Piazza Affari, dobbiamo dire che sicuramente sta beneficiando del divieto delle vendite allo scoperto imposto dalla Consob.

L'intervento è stato molto ben focalizzato e gli effetti si stanno vedendo, tanto che i volumi si sono dimezzati in Borsa.
I book si sono parecchio svuotati e magari per dover ritarare i software, qualcuno nelle ultime due sedute è stato un po' assente dal mercato e ora bisognerà vedere se e quando ritornerà.

Per il Ftse Mib ora i due livelli chiave sono intorno ai 14.000 punti da una parte e dall'altra intorno ai 17.800/18.000.

Queste sono le due soglia in corrispondenza delle quali c'è stata una forte shadow da cui si è avuta una reazione.

C'è stato un tentativo di rimbalzo del Ftse Mib, abortito poco sotto i 18.000 punti qualche giorno fa, e c'è stato un tentativo di andare sotto area 14.000, anch'esso abortito.

Se si ignorano le variazioni intraday e si va guardare quello che stanno facendo i mercati azionari negli ultimi 3-4 giorni, si nota che per il Ftse Mib c'è una sorta di calamita tra i 15.300 e i 15.500 punti.

I prezzi tendono a fare avanti e dietro su questi valori e questo vuol dire che il mercato in qualche modo sta cercando un consolidamento e questo è il primo elemento importante.

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Il Ftse Mib è come un pendolo che ha avuto un'oscillazione molto ampia e ora ne ha di più veloci, ma sempre più brevi, tendendo a stabilizzarsi intorno a dei valori.

Prima di qualsiasi tentativo di rimettere il naso fuori, il Ftse Mib avrà bisogno di consolidare e più lunga sarà questa fase e migliore sarà il movimento successivo.

Quest'ultimo potrà essere al rialzo se l'indice andrà a violare i 18.000 punti, mentre al contrario si muoverà al ribasso al di sotto di area 14.000.

Anche dal punto di vista grafico si è creata questa specie di trading all'interno del quale si muove il Ftse Mib, con una resistenza intermedia intorno ai 15.700/15.800 punti.

Al momento gli unici elemento di spostare l'indice verso l'alto sono due notizie: una è quella di forti miglioramenti sul fronte del coronavirus, ad esempio che è stato trovato il vaccino, l'altra è quella di un'inversione della curva dei contagi.

La prima notizia è più favorevole della seconda perchè vuol dire in futuro non ci sarà più il problema del virus, mentre la seconda significa che sta rientrando la parte topica.

Di fronte al problema coronavirus quindi qualsiasi altro market movers passa in secondo piano?

Sicuramente ora l'andamento di Piazza Affari, così coem delle altre Borse, sarà molto più sensibile a qualsiasi notizia che potrà tirarci fuori da questa pandemia, che a dati o numeri sulla situazione attuale.

Il catalizzatore del mercato è la curva dei contagi e l'aspettativa di un eventuale vaccino.

Al di fuori della Borsa sono questi i fattori da monitorare, mentre all'interno di Piazza Affari si guarderà ai valori di riferimento di cui ho parlato prima per il Ftse Mib, ossia i 14.000 punti al ribasso e area 18.000 al ribasso.

Mi aspetto che l'indice ora consolidi tra questi due valori e all'uscita da questo trading range si avrà un trend ulteriormente forte verso l'alto o verso il basso.

In sostanza il mercato sta consolidando per capire se ripartire e in quale direzione farlo.

Sui prezzi attuali, detto che conosciamo lo stop loss eventuale, ossia area 14.000 di Ftse Mib, penso che si possa iniziare lentamente ad accumulare qualcosa.

Quali sono i titoli su cui consiglierebbe di posizionarsi ora in vista dell'accumulazione di cui parlava poc'anzi?

In primis sono da preferire i titoli che offrono interessanti dividendi come ad esempio ENI ed Enel.

Sul primo c'è il punto interrogativo del petrolio che ha perso due terzi del suo valore, ma ricordiamo che stiamo parlando di una commodity che può recuperare molto velocemente in caso di ripresa.

Devo premettere che quando il mercato vive fasi come quelle attuali, parlare di livelli può valere tutto e il contratrio di tutto.

Per questo motivo oggi indicherò, a mio parere, i principali supporti e resistenze, fermo restando che gli stessi hanno un valore relativo in questa fase.

Per ENI segnaliamo un supporto storico a 6,3 euro, mentre la prima resistenza è a 9,3 euro, superata la quale si guarderà all'area degli 11,3 euro, precedente supporto.

Per Enel invece il supporto più importante che potrà trovare sulla sua strada è tra 4,4 e 4,5 euro, mentre la prima resistenza degna di nota la incontreremo tra 6,7 e 6,9 euro.

Cosa può dirci dei due big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Il supporto veramente forte di Intesa Sanpaolo è l'area compresa tra 1,4 e 1,2 euro, mentre la prima resistenza è a 1,8 euro. 

Unicredit è sceso sui minimi dal 1990 e ora la prima resistenza la troverà in area 9/9,1 euro.

Tra le utility ce ne sono alcune che ritiene più interessanti di altre in questa fase?

Segnalo Snam che paga importanti dividendi ed è sceso su un supporto fondamentale a 3,15/3,2 euro e ieri ha superato la prima resistenza a 4 euro.
Con conferme al di sopra di tale soglia il titolo potrà spingersi in avanti fino ai 4,35 euro nel breve..

Interessante anche Terna per il quale il supporto è sui minimi intorno ai 4,7 euro, mentre la resistenza è a 5,5 euro, superata la quale si guarderà ai 6 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Mi piace Poste Italiane che paga buoni dividendi, segnalano che il supporto forte era in area 6 euro.

La tenuta di questa soglia porta ad un recupero che vedrà ora il titolo confrontarsi con la prima resistenza seria in area 7,25/7,3 euro, già raggiunta ieri nell'intraday.

Vorrei precisare che non sto dicendo di comprare i titoli di cui abbiamo parlato fino ad ora in maniera secca e decisa.

Voglio dire che uno dovrebbe dividere in tante tranche il suo acquisto e potrebbe spendersene una o due ora, magari programmando una tranche ogni settimana fino a Pasqua.