Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è spinto anche oltre quota 1,11. Il recupero della moneta unica contro il biglietto verde proseguirà nel breve?

Nelle ultime interviste avevamo parlato in più occasioni del trading range in atto per l'euro-dollaro tra 1,075 e 1,10.
La rottura di questo movimento laterale ha portato subito al primo target di area 1,11 e ora l'obiettivo successivo è ambizioso.

Dai livelli attuali infatti ci sono spazi di crescita fino ai top di marzo in area 1,145/1,15.
Al ribasso il supporto chiave è a quota 1,098, la cui tenuta sarà importante per evitare ulteriori flessioni.

Da notare che il dollaro in questo momento è debole nei confronti delle principali valute e questo probabilmente è nell'interesse degli americani.

L'euro potrebbe approfittarne, fermo restando che una prospettiva di rialzo dell'euro-dollaro è buona per il grafico, ma su un altro versante rende più complicate le esportazioni per il Vecchio Continente.

L'oro ha avviato un recupero dopo il test di area 1.700 dollari. Ci sono le condizioni per nuovi rialzi?

L'oro è in un trading range ampio tra i 1.670 e i 1.770 dollari e ora si trova in mezzo al quadro, quindi teoricamente può andare da ogni parte, anche se sembra abbastanza forte.

Nel breve mi aspetto che il gold continui in questo movimento laterale, segnalando che il range si è un po' ristretto ora ed è più tra 1.720 e 1.750 dollari nel breve periodo, quindi se le quotazioni fuoriusciranno da uno di questi due estremi si muoveranno con più decisione.

Il petrolio sta rifiatando oggi dopo il forte rally di venerdì scorso. La corsa al rialzo è al capolinea o proseguirà?

Il petrolio ora trova un'area di resistenza tra 35 e 35,5 dollari, da cui per ora sembra essere stato respinto.

Al ribasso il primo supporto è a 28,5 dollari, quindi è lontano per ora, mentre in caso di superamento deciso dei 35/35,5 dollari il petrolio salirà in direzione dei 38 dollari prima e di area 40 dollari in seguito.

Al momento l'oro nero è lontano dai supporti e dalla resistenze, trovandosi ora in un'area calamita intorno alla quale dovrebbe continuare a muoversi per ora.

La forza attuale del petrolio è più basata sulla profilazione al ribasso del numero delle trivelle attive, quindi sul lato dell'offerta e non su quello della domanda.

Anche se l'economia globale si sta pian piano riprendendo, non possiamo certo dire che sia tornata a quella che era prima.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Stante il buon momento che si è generato sui mercati finanziari, a mio avviso è possibile vedere una continuazione del rialzo.

Evidentemente sarebbe opportuno adottare un paracadute, perchè se questo mercato dovesse decidere di tornare indietro, quando lo farà ciò avverrà in maniera significativa.

Il mercato si è un po' allontanato dai fondamentali della macroeconomia, è come se avesse deciso, complice l'iniezione di liquidità della Fed, di fare un balzo in avanti, proiettandosi già al futuro e senza preoccuparsi più di tanto di quel che accade nel mezzo.

Dal punto di vista finanziario non vedo rischi al ribasso, ma sotto il profilo macro sì: se il mercato si adegua al ciclo macro probabilmente dovrà deteriorarsi un po', ma per ora non lo fa e quindi può continuare a non farlo.