Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

L'euro-dollaro si mantiene a poca distanza da quota 1,09 e sembra mostrare un tono di fondo costruttivo. Quali le sue attese nel breve?

E' vero che l'euro-dollaro è in un enorme trading range, ma sono d'accordo con lei che è abbastanza significativa questa posizione rialzista che sta intraprendendo, caratterizzata da una divergenza rialzista di innesco e da un supporto dinamico di brevissimo abbastanza preciso.

Sembra davvero che l'euro-dollaro voglia salire, con soglia di pericolo e quindi stop-out sotto area 1,08, ma se dovesse concretizzarsi in maniera più aggressiva questa dinamica di divergenza rialzista, credo che la prossima tappa sia stimabile in area 1,098.

Sotto 1,08 abbandonerei questa idea, diversamente ritengo quindi sia giusto provare a percorrerla, quindi per me è long l'euro-dollaro in questo momento, con primo target a 1,098 come detto poc'anzi.

Il dollaro-yen si è indebolito e si sta allontanando da quota 107. Si aspetta ulteriori flessioni?

Per il dollaro-yen la situazione è un po' particolare perchè sulla forza dell'euro non può che soffrire, ma su grafici di breve notavo che in mattinata ha provato a rimbalzare, disegnando un potenziale doppio minimo.

Personalmente sto provando a percorrere questa operazione che mi sembra caratterizzata da un buon rapporto rischio-rendimento.

Per un posizionamento long si può fissare quindi uno stop sotto il minimo di periodo di stanotte, in vista di un potenziale allungo verso area 107,5.

Credo che anche il dollaro-yen sganciandosi un po' dal contesto delle correlazioni intermarket vada letto in chiave rialzista.

Si tratta in ogni caso solo di trading e non vedo oggettivamente movimenti di mercato che possano essere inseriti in un contesto di lungo termine.

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Le operazioni di cui parliamo oggi hanno un respiro di breve e a volte potrebbero contraddire le regole ordinarie del contesto intermarket.

Stranamente vedo in questo momento buone ipotesi di rimbalzo tanto per l'euro-dollaro quanto per il dollaro-yen, cosa che normalmente non potrebbe accadere.

Quello che stiamo misurando in questo ore è un tentativo di recupero di forza da parte dell'euro che sembrerebbe volersi rafforzare e ciò va a discapito di chi lo aveva fatto prima, ossia lo yen.

L'oro ha avviato un primo recupero dopo il test dei 1.700 dollari. Quali le sue previsioni per questo asset?

L'oro sta disegnando tutto sommato una enorme fase di congestione, con un grafico molto significativo: davvero preciso nel breve, ma al contempo palesa incertezza.

I mercati azionari continuano a sorprendere e non correggono, quindi non ne sta beneficiando l'oro come spinta indotta dalla corsa al bene rifugio.

D'altro canto però più di qualcuno inizia a pensare che il rialzo di Wall Street sia un po' esagerato come rapidità, quindi mi sembra che l'oro sia entrato in una fase di attesa.

Un'eventuale caduta dell'azionario porterebbe il gold a rompere velocemente area 1.732 dollari, mentre se le Borse continuassero a resistere in dinamica rialzista, l'oro potrebbe scendere velocemente verso area 1.680 dollari.
Subordinerei un eventuale nuovo ciclo operativo alla rottura di uno di questi due livelli appena segnalati e non prima.

Il petrolio continua a recuperare terreno, spingendosi oltre i 17 dollari al barile. Ci sono le condizioni per salire ancora nel breve?

Tra un po' ci avviciniamo nuovamente alla scadenza tecnica del future sul petrolio, quindi invito a fare attenzione alla volatilità che andrà ad impattare in questa occasione.

Guardando il grafico dal punto di vista squisitamente tecnico, il petrolio ha ancora un potenziale spazio di allungo verso i 22 dollari, dove intercetterà una resistenza statica e dinamica particolarmente significativa.

Prescindendo da valutazioni legate al contesto economico, sembra che l'oro nero voglia andare a fare un test in area 22 dollari, almeno questa è la mia sensazione.

Non sto comprando il petrolio e non lo farà in seguito, mentre qualora dovesse arrivare in area 22 dollari non escludo di tentare qualche piccola speculazione al ribasso.

Alla luce di quanto detto fino ad ora quali indicazioni ci può fornire per le Borse? Avremo ancora recuperi dai livelli attuali?  

Le Borse stanno continuando a confermare una dinamica straordinariamente rialzista, anche se mi sembra si stia un po' esagerando.

Dal punto di vista pratico, fino a quando l'S&P500 non andrà a violare al ribasso area 2.850 in maniera secca non si potrà parlare dell'innesco di una dinamica ribassista.

Vedo fare capolino oggi, dopo tanto tempo, una divergenza ribassista, quindi starei attento all'azionario che mi sembra ancora long, ma anche vulnerabile,

Questo fa il paio con l'incertezza e la lateralizzazione dell'oro che si è messo in attesa di evoluzioni.
Occhio all'S&p500 perchè in caso di cedimento dei 2.850 punti potrebbe partire una correzione profonda e a quel punto mi aspetto una grande accelerazione rialzista dell'oro.

Non sono però ancora maturi i tempi e per il momento, per quanto esagerato possa sembra, l'azionario è ancora long.