Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro oggi ha violato frazionalmente la soglia degli 1,12 per poi avviare un recupero. Cosa può dirci di questo cross?

Per l'euro-dollaro l'attenzione è rivolta ora all'area compresa tra 1,117/1,166 e 1,1142, e questa fascia di prezzo funge da supporto.

Se le quotazioni si manterranno al di sopra dei valori appena indicati ci sarà la possibilità di un rimbalzo e quindi di un ritorno verso i recenti massimi.

Da segnalare che dal top a 1,142 ci sono stati dei massimi decrescenti e dei minimi crescenti e questo potrebbe far pensare ad una compressione dei prezzi.

Se l'euro-dollaro andrà a violare la fascia supportiva indicata prima allora saranno da mettere in conto ulteriori flessioni verso quota 1,102/1,10.

In caso contrario, una rottura al rialzo di 1,1289 potrebbe dare slancio all'euro-dollaro con proiezioni sui recenti top a 1,14/1,142.

L'allungo che il cross sta provando a mettere a segno lo sta avvicinando alla resistenza di 1,1289 e questo fa ben sperare in una rottura della stessa e in una prosecuzione quindi del rimbalzo.

L'oro si è avvicinato oggi ad area 1.790 per poi invertire la rotta con decisione. Quali le sue attese per le prossime sedute?

L'oro ha frenato dai massimi oggi, ma mostra un trend rialzista che parte dal 5 giugno e si conferma sano.

Questo suggerisce che il gold potrebbe continuare a salire, ma vedendo l'andamento odierno non sono da escludere nuovi cali.

Indicazioni in tal senso si avranno con conferme dei prezzi sotto il supporto dei 1.770 dollari, con primo target in area 1.750 dollari prima e a 1.734 dollari in seguito.

Con il superamento al rialzo del 1.789 dollari l'oro punterà prima ai 1.800 dollari e in un momento successivo ad area 1.820.

Il petrolio si spinge in avanti oggi, ma non è riuscito per ora a mantenersi sopra i 40 dollari. Quali indicazioni ci può fornire per questa commodity?

Il trend del petrolio ha subito indubbiamente un rallentamento rispetto a prima, con un andamento un po' laterale che non ha impedito però di segnare nuovi massimi di periodo lo scoro 23 giugno.

Le quotazioni hanno chiuso così il gap del 9 marzo e se riusciranno a violare i 41,5 dollari al barile potranno estendere il rialzo verso i 46/47 dollari, con proiezioni successive in area 40/50 dollari.

Al ribasso da monitorare i 37 dollari, minimi del 25 giugno, la cui rottura andrebbe a confermare la violazione del trend partito ad aprile, con possibili ribassi verso i 32 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può dare per le Borse?

Per le Borse nei giorni scorsi c'è stato un accenno ribassista, ma poi gli indici americani hanno rimbalzato.

Lo sprint che ha avuto in questi giorni Wall Street non mi sembra molto affidabile e non escludo nuove incursioni ribassiste.

Possibile anche una fase di congestione degli indici azionari, tanto in America quanto in Europa, con l'attenzione rivolta ora ai supporti e alle resistenze per capire quale direzione prenderanno i mercati.

Visto che i supporti stanno tenendo per ora, in caso di ripartenza più convinta di Wall Street, si potrà tornare ad avere una view rialzista, ma per ora è ancora reale il rischio di nuovi ribassi.