Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Le Borse oggi tirano un po' il fiato dopo i rialzi messi a segni anche nella prima settimana di gennaio. Quali le attese nel breve?

Le Borse salgono anche in presenza di eventi che in un contesto "normale" avrebbero creato panico e mi riferisco a quanto accaduto a Capitol Hill negli Stati Uniti.

E' come se fossimo in un'autostrada dove il flusso di denaro è paragonato al traffico, quindi da un lato ci sono le Banche Centrali che spingono tutte le auto a prendre l'autostrada.

Dall'altra viene chiuso il casello di uscita principale, quello dei bond governativi che sono il principale sfogo dell'investimento per i risparmiatori.  

I rendimenti a zero fanno sì che questo casello sia inutilizzabile ed è chiaro che tutto il traffico impazzito, vista la liquidità delle Banche Centrali, si rivolge a qualsiasi casello, anche quello super-laterale e periferico.

La maggiore parte del flusso si muove quindi verso l'azionario che assorbe anche la liquidità che non confluisce più nei bond.

Questa pressione dal basso verso l'alto della liquidità in acquisto fa sì che i mercati non si curino nemmeno di fatti cronaca e che ci sia un disallineamento che non ha precedenti tra economia reale e Borse.

Queste ultime ormai sono espressione dei bilanci delle Banche Centrale e questo è uno degli effetti collaterali del quantitative easing.

Fino a quando questa situazione potrà andare avanti così?

Finchè le Banche Centrali continueranno a pompare soldi nel sistema di fatto non c'è via d'uscita.

Ora ci sono alcuni fatti che ci fanno riflettere: la chiave di tutto è data dai rendimenti dei bond e se questi salgono, piano piano inizieranno ad attrarre investitori, anche perchè la Borsa risulta sempre più cara.

Se i rendimenti salgono l'azionario più scendere, perchè più i tassi dei bond aumentano e più attrae liquidità.

Oggi vediamo qualche vendita sulle Borse perchè sale il Treasury e poi perchè credo che sarà messa qualche tassa negli Stati Uniti, basti pensare che negli ultimi giorni i titoli più venduti sono stati quei colossi che più di altri beneficiano delle agevolazioni create da Trump.

Le Banche Centrali rimangono la chiave di volta e se vedranno che l'economia si riprenderà un po', piano piano dreneranno la liquidità immessa nel sistema.

A quel punto assisteremo al tapering e le Borse torneranno ad avvicinarsi all'economia reale in un movimento duplice: l'economia reale tornerà a crescere, mentre le Borse non saliranno, anzi potrebbero scendere per un po' come accaduto nel 2018.

Perchè ci sia una frenata dell'azionario è necessario che ci sia anche l'euforia che non abbiamo visto fino a fine 2020.

Molti si dichiaravano incerti sulla forza dei mercati azionari o addirittura ribassista al di là del bene e del male.

Nelle ultime due settimane il numero degli indecisi si è ridotto al lumicino e si è avuto un nuovo massimo dei bullish.

Secondo me le Borse stanno entrando in quella fase in cui quantomeno non vanno da nessuna parte e poi magari tornano indietro.

La mia idea è che siamo in una prima fase di eccesso e ora la reazione può essere repentina: in sostanza i mercati potrebbero stornare un po' e poi prendono un abbrivio più laterale che rialzista.

L'euro-dollaro continua ad indietreggiare sotto quota 1,22. Cosa aspettarsi ora?

L'euro-dollaro è entrato in un range di oscillazione storico che viene dal 2018 tra 1,216 e 1,25 e dopo essere salito fino a 1,235, ora viaggia nella parte bassa.

Sotto 1,216 il cross scenderà fino a quota 1,20, mentre con la tenuta di area 1,216 potrà tornare a testare l'area degli 1,235.

L'oro sta mettendo sotto pressione anche area 1.850 dollari. C'è il rischio di nuovi cali a breve?

L'oro ha sofferto il movimento al rialzo del Treasury che ha provocato vendite sul gold.

Dopo il primo target a 1.960/1.965 dollari, l'oro è tornato indietro e ora è al test di un supporto forte in area 1.850 dollari.

In caso di cedimento di questa soglia l'attenzione andrà rivolto al sostegno dei 1.760 dollari.

Il petrolio oggi storna dopo la corsa al rialzo. Quali scenari nel breve?

Il petrolio ora può anche tornare indietro, segnalando un primo supporto in area 50 dollari, sotto cui troviamo altri due sostegni a 46 e a 43,5 dollari.

Al rialzo invece il primo ostacolo, una volta superati 52 dollari, sarà a quota 55 dollari al barile.