Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta provando ad allungare nuovamente il passo oltre quota 1,13. Quali le attese per le prossime sedute?

E' un peccato che la seduta del 6 luglio non abbia avuto un seguito per ora per l'euro-dollaro che di fatto era uscito dalla formazione a bandiera caratterizzato da minimi crescenti e massimi decrescenti.

Il cross ha frenato dai top delle ultime sedute e l'auspicio è che questo sia un pull-back, segnalando che a 1,125 troviamo un supporto di rilievo, corrispondente anche ai massimi di fine 2019.

Fino a quando l'euro-dollaro si manterrà al di sopra di area 1,125 potrà ancora spingersi in avanti e in tal caso avremo come primo target quota 1,135, resistenza statica da violare.

Al di sopra di questo livello il cross punterà ai massimi del 10 giugno in area 1,142, con proiezioni successivi sui top del 9 marzo a ridosso di quota 1,15.

Sotto 1,125 l'euro-dollaro troverà i minimi del 19 giugno a 1,117/1,1168, il cedimento dei quali aprirà le porte ad una flessione fino ad area 1,10.

L'oro porta avanti la sua marcia rialzista e raggiunge nuovi massimi di periodo. Il movimento in atto avrà un seguito nel breve?

L'oro è inserito in un chiaro trend rialzista, confermato dopo la violazione dei massimi del 18 maggio che ha permesso l'uscita dalla precedente congestione.

Al rialzo ora il prossimo target per il gold è in area 1.840 dollari da raggiungere nell'arco di qualche seduta se dovesse confermarsi l'attuale spinta rialzista.

Al ribasso il primo supporto è a 1.780 dollari, sotto cui l'oro potrebbe scendere verso i 1.760 dollari prima e i 1.740 dollari in seguito.

Per continuare ad avere una view rialzista di medi periodo l'oro dovrà mantenersi sopra i 1.740 dollari, perchè una violazione di questa soglia ci porterebbe nuovamente sui supporti della congestione che abbiamo visto tra aprile e maggio, con il rischio di un ritorno in area 1.680 dollari.

Il petrolio continua a viaggiare ad un passo da area 41 dollari al barile. Quali i possibili scenari nel breve?

Per il petrolio è da segnalare la riduzione non solo della volatilità, ma anche dei volumi di scambio, in linea con quanto già accaduto nel mese di giugno.

Le quotazioni dell'oro nero si stanno comprimendo molto e ora mi aspetterei una discesa che potrebbe riportare verso i minimi del 12 giugno in area 35/34,5 dollari.

L'eventuale tenuta di questa soglia potrebbe favorire una congestione, fermo restando che al momento non escluderei a priori nuovi spunti al rialzo.

Il petrolio è molto vicino ai massimi del 23 giugno e se saranno violati i 41,63 dollari si potrà guardare ai 48-50 dollari, con un allungo quindi considerevole.

Il rallentamento di cui parlavo prima però fa scattare un primo campanello d'allarme che porta a pensare anche ad un possibile cedimento nei prossimi giorni.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

I mercati azionari mostrano un andamento altalenante in queste giornate e segnalo che su diversi indici ci sono dei massimi decrescenti, in alcuni casi doppi.

Questo contribuisce a dare incertezza alle Borse che a breve potrebbero vivere delle sedute ribassiste con discese verso i supporti.

A livello tecnico i prezzi dei principali listini sono impostati in un modo tale per cui è lecito aspettarsi un'evoluzione negativa nel breve.