Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta rifiatando un po' dopo aver provato a rompere anche la soglia degli 1,18. Cosa aspettarsi ora?

L'euro-dollaro ha recuperato tantissimo e dopo due anni inguardabili per la moneta unica, ossia il 2018 e il 2019, a giugno il cross ha dato davvero tutto.

Le quotazioni hanno superato di gran lunga la barriera degli 1,15, la cui rottura avrebbe condotto verso quota 1,175 che di fatto è stata raggiunta e anche oltrepassata.

Ora per l'euro-dollaro abbiamo i massimi di questo trend che coincidono con la resistenza che troviamo nello storico nel periodo tra agosto e settembre 2018, individuabile in area 1,18/1,1815.

Se il cross riuscirà a scavalcare anche questo ostacolo getterà le basi per un ulteriore rialzo verso quota 1,20.
C'è da dire che l'euro-dollaro è salito parecchio e ha recuperato con una discreta facilità il periodo ribassista vissuto negli ultimi due anni.

Anche per questo motivo bisogna fare un po' di attenzione a rimanere long sull'euro-dollaro che ora potrebbe anche ritracciare.

Come primo riferimento prendiamo i minimi di due giorni fa in area 1,17/1,169, la violazione della quale potrebbe riportare il cross verso quota 1,15.

Siamo in un trend tale per cui da una parte l'euro-dollaro può anche allungare il passo, ma dall'altra è a rischio ritracciamento e se dovesse stornare potrebbero farlo con la stessa violenza con cui è salito.

Anche l'oro è in ritracciamento dopo aver aggiornato i suoi massimi storici. La corsa al rialzo è da considerarsi conclusa?

L'oro a mio avviso può continuare a salire anche perchè in questa fase c'è troppa incertezza tanto sull'azionario quanto sull'obbligazionario.

Sappiamo tutti che il peggio debba ancora arrivare e che da settembre sconteremo pessimi dati macro, quindi non è da escludere che il ritracciamento delle Borse possa essere una sorta di preavviso di quella crisi economica che andrà ad intensificarsi più avanti nel tempo.

Anche l'oro sta scontando uno scenario di questo tipo e continuare a salire, per cui si rimane long per ora, segnalando come primo target area 2.000 dollari e come obiettivo successivo i 2.050/2.100 dollari.

Al ribasso come primo supporto guarderei ad area 1.900 dollari, sotto cui l'oro potrebbe dare vita ad un ritracciamento di breve come quello cui abbiamo assistito a marzo scorso.

Il petrolio sta mettendo sotto pressione i 40 dollari al barile. C'è il rischio di ulteriori ribassi nel breve?

Il petrolio non è riuscito ad andare oltre i 42,5 dollari e nella stessa di oggi sta mostrando ulteriore debolezza.
Il primo supporto da monitorare è a 39,93 dollari, rotto il quale l'oro nero potrà scendere verso i 38,5 dollari prima e i 37 dollari in seguito, segnalando come step successivo i 34,57 dollari.

Fino a quest'ultima soglia la discesa potrebbe avvenire lentamente, ma in caso di abbandono dei 34,5 dollari la flessione potrà accelerare verso i 31 dollari e i 28 dollari.

Alla luce del quadro intermarket delineato fino ad ora, quali prospettive ci può suggerire per le Borse?

La seduta odierna dei mercati, specie europei, è stata per certi versi drammatica perchè è andata a confermare con decisione una view ribassista per gli stessi.

A questo punto mi aspetto che il ritracciamento dell'azionario prosegua e le attese sono per una serie di sedute in rosso, con qualche rimbalzo intermedio.