Borse: compare qualche rischio ora. Eur/Usd e Petrolio long?

Le Borse mantengono un'impostazione rialzista, ma i livello di ipercomprato raggiunto è motivo di cautela. L'analisi di Alessandro Cocco.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è spinto a lambire l'area di 1,22. C'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

Nelle ultime interviste avevamo già prospettato la possibilità di un allungo dell'euro-dollaro verso area 1,22/1,23.

Il cross ha dapprima rallentato un po' e oggi si è spinto a forzare i massimi di periodo, la cui violazione aprirà le porte ad una prosecuzione del rialzo verso quota 1,23.

Segnalo che siamo in ogni caso in una zona in cui ci si può attendere una divergenza, motivo per cui è bene fare attenzione anche ai minimi dei giorni scorsi e in particolare del 9 dicembre in area 1,207/1,205.

In caso di violazione al ribasso di questa soglia l'euro-dollaro potrà scendere verso quota 1,195, ma fino alla tenuta di area 1,205 la view resta rialzista, con possibilità di assistere ad un allungo verso quota 1,23.

L'oro si è riportato sopra quota 1.850 dollari. Cosa prevede per questo asset nel breve?

E' probabile che l'oro continua a salire nel breve, specie un caso di rottura al rialzo dei massimi dell'8 dicembre in area 1.875 dollari.

Interessante la seduta di ieri, quando il gold ha rotto una trendline che poggiava sui massimi del 9 novembre e dell'8 dicembre.

Ora bisognerà vedere se l'oro raggiungerà l'altra trendline che poggia sui top del 7 agosto e del 9 novembre scorsi. Al rialzo un potenziale target per il gold è tra i 1.900 e i 1.910 dollari l'oncia.

Se al contrario i corsi dovessero indietreggiare, troveranno un primo supporto a 1.840 dollari, la cui tenuta potrà favorire subito una ripresa.

Una rottura di area 1.840 dollari spingerà l'oro verso i minimi di due giorni fa in area 1.820 dollari, persa la quale sarà messo nel mirino il bottom di fine novembre tra i 1.763 e i 1.790 dollari.

Il petrolio si presenta ad un passo da area 48 dollari. Il movimento ascendente in atto proseguirà o vede una correzione ora?

Il petrolio è poco volatile ma sta performando bene e con la violazione dei massimi del 10 dicembre sarà possibile un seguito rialzista che porti almeno verso i 49,5 dollari.

Al di sopra di quota 49,5/50 dollari si potrebbe mettere nel mirino l'area dei 54 dollari, mentre in caso di ritracciamento si guarderà ai 46,3/45,9 dollari.

La violazione di quest'area aprirà le porte verso i 43,8/43,7 dollari, con un ritorno quindi sui massimi del 26 agosto.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?   

Se gli indici azionari riusciranno a rompere gli ultimi massimi potranno regalarsi nuovi allunghi nel breve.  Sarà importante monitorare con attenzione i primi supporti, rotto i quali le Borse potrebbero indebolirsi.

Al momento il trend rialzista reta confermato, ma c'è da dire che diversi indici hanno raggiunto un elevato livello di ipercomprato.

Reale quindi il rischio anche di potenziali ripiegamenti che potrebbero essere alimentati anche da una semplice delusione dal fronte macro.

Soprattutto per alcuni indici che hanno corso di più di recente, come ad esempio il Ftse Mib, c'è il rischio che il ritracciamento possa avvenire in maniera anche più pesante.