Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tornando indietro dopo aver testato nuovamente ieri area 1,19 da cui è stato respinto. Cosa aspettarsi nel breve?

L'euro-dollaro ormai è in congestione da luglio dopo la bella salita messa a segno nella fase post-Covid.

Ora sarà importante vedere quale strada vorrà prendere il cross e a mio avviso il fatto che le quotazioni si stiano mantenendo sopra quota 1,175 è già un buon segno.

Fino a quando rimarremo al di sopra del livello appena indicato si potrà confidare in nuovo sviluppi rialzisti.
Con riferimento alla congestione di cui parlavo prima bisogna evidenziare che l'euro-dollaro mostra massimi e minimi crescenti, quindi si può ben individuare un canale nel quale si sta muovendo il prezzo.

C'è la tendenza positiva anche in ragione di questi minimi e massimi crescenti e se l'euro-dollaro riuscirà a riportarsi sopra 1,19 potrà dirigersi verso 1,198, con estensioni fino alla soglia psicologica degli 1,20.

La violazione di quest'ultima area aprirà le porte ad un allungo verso 1,208 prima e in seguito in direzione di quota 1,2213, andando così a recuperare tutta la perdita accusata dal 2018.

Al momento il cross è a circa metà del canale e non è facile dire se ci si muoverà verso l'alto o verso il basso.
Se l'euro-dollaro andrà a violare i minimi odierni in area 1,182, sarà probabile un ritorno verso il supporto a 1,175, la cui rottura andrà a confermare una view ribassista.

Come detto prima la tendenza per ora è positiva e quindi ci teniamo pronti per andare a cavalcare i segnali rialzisti piuttosto che ribassisti.

L'oro è nuovamente in salita in direzione dei 1.970 dollari. Ci sono le condizioni per ulteriori rialzi dai livelli attuali?

La flessione di Wall Street ha permesso all'oro di rimanere un po' in quota, mantenendo una linea positiva malgrado il crollo accusato dai massimi storici.

Due sedute fa il gold è andato a rompere la trendline che poggiava sui massimi di sempre e su quelli dell'1 settembre.
Se l'oro andrà a violare i massimi di ieri continuerà a salire, con primo target a 2.015 dollari e obiettivo successivo a ridosso dei record storici in area 2.070/2.080 dollari.

In caso di ritorni delle vendite si guarderà al primo supporto importante a 1.907 dollari, sotto cui l'oro potrebbe scivolare verso i minimi del 12 agosto in area 1.860 dollari.

Il petrolio corre verso quota 40 dollari, portando avanti il recupero dai minimi toccati di recenti. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio ha perso terreno e questa non è stata una sorpresa visto che eravamo preparati a ciò.

Le quotazioni hanno trovato supporto in area 36,5 dollari per quanto non si tratti di un livello particolarmente significativo.

Il petrolio è ripartito così al rialzo, oggi ha rotto i massimi di ieri e a mio avviso ora c'è spazio per un rialzo verso i 42,8/43 dollari.

In caso di violazione dei 36,5 dollari allora ci sarà il rischio di un ribasso fino ad area 34 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse europee sono in stallo, mentre quelle americane stanno recuperando da alcune sedute dopo il crollo di inizio mese.

Ci aspettiamo un ritorno di Wall Street verso i record storici e una ripresa degli indici azionari europei in direzione dei recenti massimi.

Sembra che il crollo sia finito, segnalando che durante quest'ultimo le Borse europee hanno tenuto, e ora con un ritorno di un po' di volatilità ci sono buone chance di assistere a nuovi rialzi.