Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

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L'euro-dollaro si è riportato sotto quota 1,18. C'è il rischio di ulteriori cali o si aspetta un recupero nel breve?

L'euro-dollaro è molto vicino a due trendline, di cui la prima parte dal minimo del 14 maggio e poggia sui minimi del 28 settembre, mentre la seconda inizia dall'1 luglio fino al 28 settembre.

Queste due trendline ci danno un'area di supporto, compresa tra i minimi odierni e la soglia degli 1,17, che non dovrà essere violata.

Se ciò dovesse accadere infatti l'euro-dollaro scenderà verso il supporto successivo in area 1,1660, sotto cui si guarderà ai minimi del 25-28 settembre intorno a 1,162/1,161.

Da notare quindi che ci sono diversi supporti ravvicinati e anche ulteriori ribassi dell'euro-dollaro non dovrebbero allarmare più di tanto perchè dovrebbero essere frenati da uno di sostegni indicati prima, mentre sarà preoccupante una discesa sotto i minimi, evento che aprirà le porte ad un ritracciamento anche importante.

Il cross potrebbe anche rimbalzare dai valori attuali e se dovesse farlo troverà una prima resistenza tra 1,181 e 1,183 che potrebbe essere il primo target.

In caso di superamento di questa soglia si avrà un segnale interessante, perchè l'euro-dollaro uscirà da una serie di massimi decrescenti che hanno creato un canale ribassista nell'ultimo periodo e precisamente dai primi di settembre.

Rompendo al rialzo 1,181/1,183, l'euro-dollaro potrebbe allungare il passo verso 1,197 prima e 1,20 in seguito.

L'oro si presenta in area 1.900 dollari dopo aver ritracciato dai top delle ultime sedute. Quali i possibili scenari ora?

Anche per l'oro tracciamo una trendline che unisca i minimi del 28 settembre e del 7 ottobre.
Otteniamo così una trendline di supporto che delimita un canale rialzista creatosi dopo il crollo accusato dal gold dal 17 al 24 settembre.

La seduta odierna sembra interessante e non escludo che si possa assistere ad un rialzo, segnalando una prima resistenza a 1.922 dollari, oltre cui si guarderà ai 1.947/1.948 dollari.

L'auspicio è che il gold riesca a violare la resistenza del canale e ricominci a salire con decisione verso area 2.000 dollari e oltre.

Sotto i minimi di oggi sarà probabile per l'oro un ritorno sui minimi di fine settembre intorno ai 1.850 dollari l'oncia.

Il petrolio viaggia al momento intorno ai 40 dollari. Ci sono le condizioni per un allungo verso i recenti massimi?

Dopo i primi di settembre c'è stato un crollo del petrolio e si è creata una congestione.

L'oro nero ha già testato la resistenza in due occasioni e in caso di rottura al rialzo dei 41,67 dollari, si potrà volgere lo sguardo all'ostacolo successivo dei 43,84 dollari. 

Una violazione al rialzo dei 44 dollari aprirà le porte ad un allungo verso i 47/47,7 dollari.

Al momento però sono più propenso a credere in una discesa del petrolio che potrebbe riportarsi verso il primo supporto intorno ai 37/36,7 dollari, previa violazione dei minimi di due giorni fa a 39,15 dollari.

In caso di discesa sotto i 37/36,7 dollari il petrolio continuerà ad arretrare con target a 34,25 e a 31,98 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

In Europa le Borse hanno recuperato un po' le perdite accusate a inizio settembre, ma non sono ancora sui massimi del trend post Covid.

Gli indici però sono su delle resistenze importanti, la cui rottura dovrebbe spingersi verso i top.

A Wall Street i listini sono nuovamente sui massimi storici e se li romperanno trascineranno al rialzo anche le Borse europee.

Prendiamo dunque in considerazione posizionamenti long, facendo attenzione all'eventuale rottura dei primi supporti che al contrario potrebbe riportare le Borse sui recenti minimi.

Manteniamo in ogni caso una view rialzista sull'azionario, almeno fino a quando non assisteremo ad un cedimento importante.