Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sembra puntare nuovamente verso area 1,19. Ci sono le condizioni per ulteriori allunghi nel breve?

Gli elementi per una salita dell'euro-dollaro ci sono tutti e anche il trend delle ultime giornate conferma una lettura di questo tipo.

Bisogna sempre ricordarsi che siamo in un territorio abbastanza laterale ormai da fine luglio tra 1,17 e 1,19.
Già prima delel elezioni Usa, quanto guardavamo agli scenari possibili, avevamo detto che in caso di una vittoria di Biden, così come è stato, molto probabilmente si arriverà ad un pacchetto di stimoli anche più corposi di quanto magari non sarebbe stato sotto una seconda amministrazione Trump.

Con la massa monetaria che sta per essere immessa nel sistema, il dollaro dovrebbe tornare ad indebolirsi, con conseguenti pressioni rialziste sull'euro-dollaro.

Ci sono poi altri due elementi da considerare: il primo è che non c'è ancora l'accordo sul Recovery Fund, quindi tendenzialmente segnali di forza per la moneta unica.

Il secondo è che c'è una fase di mercato abbastanza risk-on, con una tendenza al consolidamento dei massimi, quindi dollaro in indebolimento e segnale rialzista per il cross.

Il fatto che le quotazioni non siano schizzate al di sopra di area 1,19, mi fa pensare che sull'euro-dollaro ci sarà quantomeno un po' di moderazione, ma sicuramente quota 1,19/1,192 euro andremo a vederla.

Da lì potrebbe anche esserci spazio per ulteriori salite dell'euro-dollaro ma più in avanti nel tempo.  

L'oro continua a viaggiare sotto area 1.900 dollari: sono più probabili sviluppi al rialzo o al ribasso ora?

L'oro continuerà a muoversi intorno ai 1.900 dollari l'oncia e se dovessimo seguire quanto detto sull'euro-dollaro e considerando la correlazione inversa con il biglietto verde, allora un po' di risalita del gold ci potrebbe essere.

In un contesto un po' più generale siamo ormai in terreno laterale ormai da settembre, con le quotazioni che si muovono tra i 1.880 e i 1.920/1.925 dollari.

Al momento siamo sulla parte bassa di questo intervallo e secondo me almeno per il momento l'oro continuerà a rimanere in quest'area, ma ci sono potenzialità per una piccola risalita verso area 1.900 dollari.

Il petrolio sta provando a risalire verso i recenti massimi di periodo. Cosa può dirci di questo asset?

Sicuramente il petrolio sta affrontando una fase di lateralizzazione dopo i rialzi e i ribassi.

Ci sono segnali positivi che arrivano dal comparto industriale che ha fatto registrare delle buone performance e indicazioni positive dalla situazione in Asia, dove la pandemia sembra quantomeno sotto controllo.

L'Europa e gli Stati Uniti invece che vanno verso nuovi lockdown, non offrono spunti di riflessione, per cui per il momento ci si sta muovendo molto sulle aspettative di una ripresa dell'economia a partire da gennaio prossimo.

Nell'area compresa tra i 40 e i 43 dollari possiamo aspettarci un consolidamento laterale, mentre oltre i 43 dollari secondo me si può ricominciare a parlare di spinta rialzista.

In tal caso il primo target per il petrolio sarà a 45 dollari per poi spingersi verso i 50 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Vedo tutto sommato stabile la situazione delle Borse che si trovano in prossimità dei massimi e con oscillazioni abbastanza contenute potrebbero continuare a mantenersi intorno ai livelli attuali.

Almeno per il momento non ci sono segnali di inversione, ma allo stesso tempo non possiamo neanche parlare di un'uscita effettiva dalla situazione di potenziale crisi e instabilità.

Raccomando sempre la massima attenzione quando si tradano i mercati azionari, ricordando che non si va contro gli stessi.

Le Borse per il momento prendono un po' di fiato ma continuano ad essere rialziste e probabilmente lo saranno ancora almeno nelle prossime sessioni.