Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

La ritrovata avversione al rischio sta riportando acquisti sul biglietto: cosa aspettarsi nel breve per l'euro-dollaro e il dollaro-yen?

L'andamento dei due cross da lei indicati conferma quella che in questo è momento è la correlazione esistente sui mercati.

Di fatto le Borse oggi non vogliono un dollaro forte, l'opposto di quello che abbiamo imparato nella bibliografia tradizionale dell'analisi intermarket.

Quali i migliori asset per fare trading sull'esito delle elezioni Americane?
Per scoprirlo insieme ad Angelo Ciavarella iscriviti al webinar: clicca qui

Soprattutto ieri abbiamo visto un euro in difficoltà contro il dollaro e quest'ultimo in rafforzamento contro yen e sterline.

Non riuscivamo ieri a classificare quanto stava accadendo sul fronte valutario perchè il mercato azionario era abbastanza stabile.

Oggi, con qualche ora di ritardo ma a conferma della forte correlazione di cui stiamo parlando, le Borse sono scese.

Il grafico dell'euro-dollaro è molto compromesso e farei molta attenzione nelle prossime ore, perchè, salvo un colpo di reni che riporti il crosso al di sopra dei valori di partenza di questa mattina, sembra compromesso al ribasso.

In altre parole l'euro-dollaro dovrebbe continuare a scivolare e il prossimo supporto è di nuovo il precedente minimo toccato qualche giorno fa in zona 1,16, ma sappiamo tutto che il vero supporto transita ben al di sotto di area 1,15.

Andando però gradi però quota 1,16 è il primo target della dinamica ribassista che si è innescata oggi e che è strettamente correlata agli indici americani.

Se Wall Street dovesse riuscire a mettere a segno un rimbalzo fino al close, non sarà da escludere che le figure di breakout ribassista sull'euro-dollaro e di rialzo del dollaro-yen possano essere capovolte.

Per l'euro-dollaro si avrà un ritorno di interesse rialzista qualora dovesse portarsi in chiusura di sessione a 1,178/1,179, cosa che al momento appare abbastanza improbabile. 

Ribaltato il ragionamento per il dollaro-yen che è meno forte rispetto alla dinamica che si vede sull'euro-dollaro.
L'obiettivo del rimbalzo del dollaro-yen nelle prossime giornate potrebbe essere la resistenza dinamica che lo costringe al ribasso ormai da inizio giugno e che posso stimare in area 105,8.

A dispetto dell'avversione al rischio, l'oro non si sta apprezzando. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro ormai dai diverso tempo non sta lavorando da bene rifugio, quindi non deve sorprendere il fatto che in questo momento non stia rimbalzando con un azionario debole.

Il gold in questo momento sta semplicemente riequilibrando il suo valore reale in base al dollaro, essendo questa la valuta in cui è quotato.

Attenzione quindi all'oro nelle prossime ore, perchè è vero che non è bellissimo, ma potrebbe diventare anche molto brutto, cioè se il dollaro si rafforzerà ulteriormente, allora il gold scenderà ancora.

Graficamente parlando l'oro ha testato oggi area 1.880 dollari e attenzione ad una discesa sotto questo valore che potrebbe innescare un arretramento molto violento.

In questo momento l'oro non funge da bene rifugio e potrebbe rimanere in correlazione positiva con l'azionario, visto che il dollaro si è decorrelato dalla storica fase "dollaro forte-Borse forti".

Il petrolio viaggia a poca distanza da quota 40 dollari al barile. C'è spazio al rialzo nel breve?

Il petrolio è in un enorme trading range, tradabile solo da chi non ha orizzonti temporali molto lunghi.

In questo momento l'oro nero è nella fascia mediana di quello che io ritengo sia il canale che sta percorrendo, laterale e leggermente rialzista, con un supporto a 37,5 dollari e una relativa resistenza in zona 45 dollari.

Siamo nel mezzo di quest'area di percorrenza che non giustifica interventi operativi e credo che ai livelli attuali il petrolio non faccia male a nessuno.

A livello operativo aspetterei il raggiungimento di uno dei due liveli indicati, ossia 45 dollari per venderlo o 37,5 dollari per comprare.

Quali indicazioni ci può fornire per le Borse? Il ribasso odierno preannuncia flessioni più ampie?

Quella di oggi è una giornata importante perchè guardando l'S&P500, e ricordando ancora una volta la correlazione negativa con il dollaro, con i minimi odierni l'indice americano si è portato a ridosso di un supporto dinamico evidente.

La tenuta dello stesso potrà favorire una ripresa del rialzo in maniera anche violenta, ma se l'S&P500 dovesse scendere sotto il minimo odierno in area 3.440/3.435, a quel punto dovrebbe andare a completare il disegno tecnico verso i 3.150 punti.

Attenzione alla sessione odierna visto che l'S&P500 e il dollaro hanno segnato il territorio e sono tutti pronti a vedere le prossime evoluzioni.

Se la chiusura odierna sarà di tenuta potrebbe annullare le dinamiche ribassiste di cui abbiamo parlato prima, ma se il dollaro non smetterà di rafforzarsi porterà alla violazione dei 3.435 punti.