Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro viaggia a ridosso di quota 1,09 dopo aver fallito l'attacco ad area 1,10. Cosa aspettarsi ora?

L'euro-dollaro è chiaramente inserito in un trend laterale da manuale, con base a 1,076 e limite superiore a 1,098 e allargando un po' potremmo dire 1,075 e 1,10.

Il cross si muove in questo intervallo ed è chiaramente in attesa di qualcosa che può essere la prima Banca Centrale che si muove o un possibile cambiamento in certi contesti.

Non sappiamo di cosa possa trattarsi, ma è chiaro che l'euro-dollaro non si muove fino a quando non si arriverà ad un punto di definizione.

Il trading range di cui parlavo prima riguardare poco più di due figure ed è già sufficiente per avere un'interessante operatività.

Per un trend vero bisogna aspettare, perchè tutto in empasse dopo il coronavirus e non si a quale banca centrale si muoverà prima delle altre o quale situazione si andrà a verificare.

L'oro non è riuscito a mantenersi sopra quota 1.750 dollari. Si aspetta ulteriori flessioni a breve?

L'oro non è in una situazione molto diversa dall'euro-dollaro, trovandosi in un trading range di 100 dollari tra 1.675 e 1.775 dollari.

All'interno di questo intervallo il gold si sta muovendo con le stesse caratteristiche dell'euro-dollaro e andrà con vigore poi nella direzione da cui uscirà.

A mio avviso sembra più facilmente ipotizzabile un'uscita dalla parte alta, a non è detto che poi alla fine sarà così.

Vorrei spendere due parole sull'argento che ha dato il segnale più forte di tutti, sull'onda dell'oro e di una forchetta che si era aperta con quest'ultimo, ma anche dell'enorme immissione di liquidità nel sistema.

Attenzione all'argento nel caso in cui dovesse superare i 20 dollari perchè questo sarebbe un movimento molto significativo.

Il petrolio continua a salire e prova a mettere sotto pressione l'area dei 34 dollari. Il rialzo in atto è destinato a proseguire?

Attualmente non c'è una grandissima domanda di petrolio, ma c'è un problema relativo alla rarefazione dell'offerta, visto che continua a calare il numero delle trivelle attive.

Quando tornerà la domanda il petrolio potrebbe avere un recupero anche più esplosivo, mentre per ora potrebbe anche un po assestarsi sui valori attuali.

Da segnalare intanto un aumento della volatilità implicita e questo significa che vengono richiesti un po' più di soldi a quanti vogliono comprare opzioni.

Sul petrolio magari ci si attende un altro movimento interessante e in quest'ottica segnalo al rialzo che c'è la potenziale chiusura del gap, mentre al ribasso il supporto è a 28,5 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse in questo momento camminano a due velocità se paragoniamo le europee a quelle statunitensi e ciò è dovuto alla manciata di covid-stocks, grandi imprese globalizzate che hanno un peso determinante nei listini, scavando un solco tra loro e gli altri.

Mi riferisco alle 4 società che capitalizzano oltre 1.000 miliardi di dollari, ossia Microsoft, Google, Apple e soprattutto Amazon, ma anche a quelle che si avvicinano a queste come ad esempio Facebook.

I titoli di queste società sembrano lanciati verso nuovi massimi relativi grazie alla globalizzazione e al loro business.
Se si sottraessero queste aziende al Nasdaq Composite come anche all'S&p500, ci si accorgerebbe che in realtà il resto dell'America è rimasto al palo.

Stiamo vivendo un andamento globale che è meglio rappresentato da qualcosa che somiglia all'Eurostoxx50.

Intanto segnaliamo che le Borse europee continuano ad essere in un trading range, con il Ftse Mib tra 16.000 e 18.000 punti, il Dax tra i 10.000 e gli 11.000 punti e l'Eurostoxx50 tra 2.700 e 3.000 punti.

Nel momento in cui questi indici usciranno dal trading range, daranno vita ad un trend rapido.

In qualche modo ora le Borse stanno prezzando intorno a questi livelli la conta dei danni post-coronavirus, e il tempo ci dirà se il consolidamento è avvenuto troppo in alto o troppo in basso e solo allora ci sarà un adeguamento repentino del mercato ai nuovi parametri.

Al momento non abbiamo ancora una conta realistica dei danni e quindi credo che a prescindere dai temi quotidiani, si nota che tornano in scena altre questioni.

Mi riferisco ad esempio alla relazione burrascosa tra Cina e Stati Uniti, ma anche al fatto che a breve si entrerà nel vivo della campagna presidenziale statunitense.

Anche in Europa la situazione è complessa perchè bisognerà capire come si riuscirà a venir fuori dall'empasse creatasi tra Paesi favorevoli a creare aiuti reali e Paesi più orientati a dei prestiti subordinati a riforme.

E' tutto in divenire che dipende sia dalla conta che fai prima, sia da quello che vivi nel durante.
Forse le Borse potrebbero anche andar ad accasarsi un po' più alto e a me sembra che in questo momento ci sia più una propensione verso l'alto che verso il basso, ma non vorrei che fosse ottimismo ingiustificato.

Questo lo vedremo quando si romperanno eventualmente le resistenze e se ciò dovesse avvenire in conseguenza di notizie particolarmente favorevoli, allora è chiaro che in quel caso potremmo assistere ad un boom dell'azionario.