Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua ad indebolirsi, avvicinandosi progressivamente a quota 1,12. Vede ulteriori rischi al ribasso nel breve?

L'euro-dollaro ha provato ad avvicinare i massimi del 9 marzo senza riuscire però a lambirsi, fermando prima la sua ascesa e imboccando nuovamente la via del ribasso.

Ora bisogna considerare gli ultimi massimi toccati a ridosso di 1,142, perchè questa sarà l'area da violare per riuscire ad allungare il passo verso i top del 9 marzo a 1,149/1,15.

Se l'euro-dollaro dovesse spingersi oltre, vedrà aprirsi le porte per un rialzo fino a 1,165/1,17.
Al momento però il cross sta ritracciando e si sta avvicinando verso un'importante fascia di prezzo compresa tra 1,121 e 1,112, all'interno della quale troviamo una serie di supporti ravvicinati. 

Da questi l'euro-dollaro potrà provare un rimbalzo, mentre una discesa sotto 1,112 vedrà un affondo verso quota 1,097 prima e 1,093 in seguito.

Come detto prima però tra 1,121 e 1,112 troviamo diversi supporto intermedi che lasciano sperare in un contenimento della discesa.

Non escludo da una parte nuovi rialzi, ma nel breve mi aspetto che l'euro-dollaro vada prima a testare i supporti, quindi l'idea è di ulteriori cali, ma non di crolli delle quotazioni.

L'oro si sta mantenendo sopra quota 1.700 dollari senza però allungar eil passo per ora. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro in effetti è un po' fermo, nel senso che è congestione, all'interno della quale segnaliamo i minimi segnati il 21 aprile e il 5 giugno, e i massimi dell'11 giugno e del 18 maggio.

Abbiamo quindi massimi e minimi crescenti, con il gold che ora sta puntando al ribasso e probabilmente vedremo un approdo in area 1.690/1.680 dollari, da cui dovrebbe rimbalzare nuovamente.

Il livello tattico cruciale è in area 1.660/1.658 dollari, supporto che non dovrà essere ceduto, pena un'uscita della congestione al ribasso.

A quel punto per il gold si profilerà il rischio di una flessione fino ai 1.570/1.575 dollari dollari l'oncia.

Una violazione al rialzo dei top del 18 maggio in area 1.764 dollari, andrebbe a favorire un'uscita dalla congestione verso l'alto, con una prosecuzione quindi del rialzo verso area 1.800 dollari.

Il petrolio sta oscillando intorno ad area 38 dollari. Si aspetta nuovi spunti al rialzo o ulteriori cali dai livelli attuali?

Il petrolio mostra sicuramente un grafico più interessante e dinamico di quello dell'oro che non sta facendo registrare particolari movimenti.

Per il Wti segnalo un supporto in area 34,5/34 dollari e una resistenza a ridosso dei 40,5 dollari.
Da considerare che il 9 marzo è stato lasciato aperto un gap-down in area 41,5 dollari, soglia di resistenza che, se violata, vedrà ulteriori sviluppi positivi verso i 49,5/50 dollari prima e i 52 dollari in seguito.

Sotto il supporto dei 34,5/34 dollari il petrolio potrebbe scivolare verso i 30 dollari prima e i 28 dollari in seguito.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

A dominare la scena è sempre il Nasdaq Composite che sta determinando i movimenti degli altri listini.

L'indice tecnologico si sta avvicinando nuovamente ai massimi storici aggiornati di recente e in caso di rottura al rialzo trainerà verso l'alto le Borse, non solo a stelle e strisce.

Una ripresa faciliterebbe così un ritorno degli indici verso i livelli da cui è partito il crollo causato dal coronavirus.

L'Eurostoxx ad esempio potrebbe risalire verso i 3.800 punti, il Dax verso i 13.700 e il Ftse Mib in direzione di area 22.000, ricordando che per il nostro indice c'è più strada da percorrere al rialzo, avendo recuperato meno degli altri.

In generale view per le Borse è positiva, ma è bene fare attenzione alla tenuta degli ultimi minimi, la rottura dei quali riporterà uno scenario ribassista.