Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tornando indietro dopo aver testato nuovamente quota 1,19 in mattinata. Cosa aspettarsi ora?

Per l'euro-dollaro c'è un elemento chiave da prendere in considerazione ora e mi riferisco alla riunione della Fed che terminerà domani.

La questione centrale del meeting sarà data dai maggiori dettagli sul cosiddetto AIT, ossia l'average inflation targeting, di cui abbiamo già parlato nelle precedenti interviste.

Sto parlando del nuovo target medio di riferimento per la Fed che va a conteggiare la media degli ultimi cinque anni per determinare le mosse da fare in base all'inflazione.

Visto che negli ultimi anni la dinamica dei prezzi al consumo è stata decisamente sotto il target di riferimento della Fed, ciò implica che l'accomodamento monetario avrà una durata ben superiore rispetto a quella prevista.

Questo contribuisce a spostare le attese degli operatori sul rafforzamento del dollaro e quindi sul rialzo dei Fed Funds, cosa che mantiene il biglietto verde piuttosto verde.

Dall'altro lato c'è stata la presa di posizione della Lagarde che ha dichiarato che l'euro-dollaro non è un obiettivo, ma diversi membri della BCE nei giorni scorsi hanno sottolineato che il cross è comunque importante e sicuramente da tenere sotto controllo.

Per il momento l'euro-dollaro è in territorio laterale nel range 1,175-1,20 e in queste ultime giornate i rialzi hanno perso via via forza.

Mi aspetto che ci sia un po' di posizionamento in attesa di qualche possibile sorpresa che potrebbe portarci al ribasso.
La mia idea è che sia stato digerito un po' tutto dal punto di vista degli aggiustamenti prospettici e ora mi aspetto i movimenti innescati dalle dichiarazioni istantanee.

E' molto facile che Powell deluda un po' le aspettative di un ulteriore accomodamento, anche perchè buona parte di questo è legato alle decisioni del Congresso che in vista delle elezioni presidenziali sta facendo dei giochi politici.

Powell ha un po' le mani legate e difficilmente sarà molto deciso: me lo aspetto più timido senza compromettere l'andamento rialzista dei mercati azionari perchè diversamente si giocherebbe la riconferma alla guida della Fed.

Anche l'oro oggi ha indietreggiato dopo lo spunto rialzista iniziale. Quali le sue previsioni per questo asset?

Mi aspetto che l'oro continui a mantenere il suo valore e che non ci siano quindi spostamenti ribassisti di rilievo.
Mi aspetto che il gold si mantenga tutto sommato abbastanza interlocutorio e che prosegua nei prossimi mesi verso ulteriori rialzi.

Almeno per il momento non prevedo sconvolgimenti tellurici, ma sicuramente un mantenimento della sua forza relativa.

Sopra quota 1.900/2.000 dollari il gold potrà salire ancora, ma al momento fatica a venir fuori dal trading range compreso tra i 1.900 e i 1.980 dollari.

Se dovesse proseguire la pressione rialzista del metallo giallo su quota 1.970/1.970 dollari, a quel punto si potrà aprire la strada per una salita oltre i 2mila dollari.

Il petrolio risale la china dopo i recenti cali: è stato raggiunto un livello da cui ripartire al rialzo o è presto per dirlo?

E' presto per dirlo, segnalando che questa mattina i dati cinesi hanno dato un certo incoraggiamento all'economia globale, cosa che si è chiaramente convertita anche in maniera esplicita sulle quotazioni del petrolio.

L'oro nero però non è riuscito a superare quota 38/38,2 dollari e sicuramente l'uragano che sta per abbattersi sulle coste del Messico potrebbe dare un'ulteriore spinta rialzista, ma faccio fatica a vedere forti movimenti al rialzo.

Almeno per il momento gli operatori sono tutti alla finestra per vedere cosa succede soprattutto sul fronte Fed, con riferimento in particolare alle sue prospettive economiche e alle sue stime relative alla congiuntura.

I dati cinesi sono sicuramente incoraggianti, ma non si vede ancora la dinamica della domanda ripartire in maniera convincente.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Sulle Borse abbiamo visto un po' di "scarico" che era quantomeno atteso, un po' di movimento tecnico che ha portato i prezzi su livelli più moderati.

E' ripresa però la dinamica della risalita in maniera abbastanza convincente, con l'S&P500 che scambia in area 3.410 ora.

Non mi aspetto forti rialzi, ma un altro po' di estensione verso l'alto potrebbe esserci.

Questo recupero delle Borse rispetto agli affondi delle giornate precedenti è principalmente legato a movimenti tendenziali che hanno avuto uno stimolo dalle notizie sul vaccino.

E' ancora presto per cantare vittoria e lasciare alle spalle la stagione di eventuali ribassi, ma per il momento con moderazione mi aspetto una prosecuzione della fase di risalita delle Borse.

Attenzione ovviamente alla riunione della Fed di domani perchè se Powell dovesse deludere o non convincere, i mercati azionari potrebbe sentire in maniera pesante la mancanza di sostegno a questo rally, fomentato dall'enorme massa di liquidità presente nel sistema.