Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I principali mercati azionari, soprattutto americani, hanno chiuso il 2017 sui massimi, in alcuni casi storici. Ritiene che la tendenza rialzista sia destinata a proseguire nel breve?

Con riferimento ai mercati americani avevamo già individuato un'area plausibile di congestione fra 23.000 e 24.000 punti di Dow Jones, ed in effetti una certa stanchezza è affiorata nell' ultimo mese dello scorso anno.

Del resto il dollaro continua ad indebolirsi riportandosi anch'esso nella fascia alta del range 1,1550 1,2150, superando proprio in queste ore gli 1,20, contro euro.

Il tutto accade con movimenti amplificati dagli esigui volumi di questo periodo, fatto anche di brusche inversioni, come accaduto proprio a Natale, con scostamenti anche del 2%/3% in poche ore.

Questo livello sta favorendo l'export Usa e di conseguenza sopratutto le Big Cap quotate.

Pensiamo comunque che qualunque siano la dimensione e l'impatto della riforma fiscale voluta da Trump, si potrà assistere come minimo ad un effetto "sell on news", fino in area 22.500/23.000 di Dow Jones.

Piazza Affari è scivolata al di sotto dei 22.000 punti prima della fine del 2017. E' lecito attendersi una ripresa dei corsi all'inizio del nuovo anno?

Per il Future sul Ftse Mib con scadenza marzo e giugno, siamo giunti in queste ore, complice un euro nuovamente più forte, anche sotto, i 22.000 ed i 21.500 punti rispettivamente. Fino alla ripresa dei volumi a partire dall'8 gennaio prossimo, potremo assistere anche a forzature dei prezzi, verso 21.300 e 20.800 punti rispettivamente.