Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

La minaccia di Trump su nuovi dazi alla Cina ha fatto sbandare le Borse da inizio settimana. Si aspetta ulteriori ripercussioni nel breve? Quali le sue previsioni per i mercati azionari ora?

Le due sedute della prima settimana di maggio, dopo i lunghi ponti di aprile, hanno chiarito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il violento sell-off iniziato in Asia, e proseguito con minor ampiezza negli Usa e poi in Europa, era solo dovuto ad un pretesto per saggiare i mercati.

Per le mani forti che lo hanno orchestrato, è stato molto facile con la Cina, con mercati che perdevano fra il 5% e il 6%, un po' meno con Giappone, Usa ed Europa, che con meno volatilità e più spessore e sostegni si limitavano ad una perdita iniziale del 2%.

Timida reazione nel pomeriggio di lunedì e mattinata di martedì, ma la spallata aveva intaccato la forza e la fiducia e fiaccato il movimento correttivo rialzista che durava da troppo tempo.

Il Giappone peraltro, proseguiva nel suo storno, per recuperare il gap della chiusura del Nikkei per festività, dovute all'insediamento del nuovo Imperatore.

Ieri poi, con scarsi volumi, tutti i mercati azionari hanno virato in rosso nel pomeriggio.

Temiamo proprio che, rotti i supporti su cui viaggiano quasi tutti gli indici, si possa verificare una fase negativa, che tardava a venire, e che sarà amplificata dai prezzi troppo tirati, dallo stacco cedole e dal mese di maggio, foriero di sedute statisticamente negative, senza scomodare il detto e la cabala.