Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Da alcune giornate si registra negli Stati Uniti un rialzo dei rendimenti obbligazionari che sta pesando sul sentiment di Wall Street. La situazione dei Treasuries è a suo avviso una minaccia per l’azionario?

In situazioni simili a quella attuale negli Usa, ormalmente si verifica uno switch fra obbligazionario ed azionario, unitamente al superamento del rendimento medio del primo verso il secondo.
In questo momento però stiamo assistendo a prezzi un po' troppo tirati dei Treasury, oltre che ad un continuo appiattimento della curva, che non fa presagire a medio termine nulla di buono.

Gli abbonati ai nostri servizi di consulenza finanziaria e lettera operativa, lo sanno da tempo, e stanno costituendo un portafoglio in dollari sulla scadenza più breve, quella a 2 anni, che viaggia ormai sul 2,90%, contro il 3,20% del decennale.

Sul fronte obbligazionario giocano molti fattori, fra cui le aspettative, oltre ad un ultimo aumento dei tassi nel 2018, anche e soprattutto per i 4 preannunciati nel 2019.
La previsione di un costo del denaro più alto galvanizzerà il dollaro, facendo indebolire il petrolio, che già proprio in queste ultime sedute ha dato segnali di stanchezza dai massimi raggiunti.

Anche Wall Street patisce un po' le vendite, con movimenti a favore dei bond che comunque salgono piano piano sui tassi in salita, toccando rendimenti sempre più alti.