Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari stanno scommettendo su un taglio dei tassi da parte della Fed a breve. Quanto ritiene realistica questa attesa e quali asset sarebbero favoriti e penalizzati da una simile mossa?

C'è nell'aria il timore che il doppio massimo, ma decrescente, sui mercati azionari Usa in particolare, possa essere foriero di ulteriori ed ancora più pesanti ritracciamenti dell'S&P500 e del  Nasdaq Composite, ed in forma minore del Dow Jones, per il numero più contenuto di titoli in esso presenti.

Del resto dalla Fed ci si aspetta una mossa della disperazione, dopo che la stessa in precedenza ha alzato i tassi di interesse a fine 2018.

Il taglio del costo del denaro potrebbe essere anche un piccolo paracadute, poiché l'importante è quello che percepiscono e metabolizzano i mercati.

In realtà la riduzione dei tassi di interesse dovrebbe indebolire il dollaro, cosa positiva per l'export in Europa e in Giappone.

Di converso dovrebbe rafforzarsi il petrolio, che è visto salire, come fumo negli occhi da Trump. Certo non si può avere la famosa botte piena e la moglie ubriaca.

Noi pensiamo che i mercati si debbano autoregolare, anche con movimenti decisi ed impopolari, oltre che drammatici.
Dalle orribili guerre nasce quasi sempre una crescita industriale e di ricostruzione, ma in questo caso il discorso è molto diverso.