Attenzione questa settimana e la prossima ad un ulteriore scatto dello spread BTP/BUND fin sopra i 300 basis points, con ampie oscillazioni giornaliere anche fra i 290 e 310 punti base.

Ciò significherebbe il disfacimento di tutto quello realizzato, male o bene che sia, di economico e politico nel nostro Paese, con inasprimenti autunnali di misure impopolari, ma necessarie, come l'aumento dell'IVA, e una nuova manovra fiscale/patrimoniale.

Il future sul Ftse Mib con scadenza settembre dovrebbe passare quindi ben sotto i 20.000 punti ed andare a ritestare i minimi del 2018 poco sotto area 18.000.

Sul fronte politico ci aspettiamo "tutti a casa", della serie tutti i nodi vengono al pettine, si rincomincia da capo.

Questa visione, che pareva ai più troppo catastrofica, si sta già da ora materializzando in tutta la sua virulenza e non fa presagire nulla di buono.

Alla luce delle attuali quotazioni del petrolio, ritiene che Eni e Saipem abbiano raggiunto livelli interessanti per un nuovo posizionamento?

Tra i due titoli da lei citati continuiamo a preferire sempre ENI ai prezzi attuali, piuttosto che la troppo incostante, imprevedibile e volatile Saipem.

Per ENI però solo in area 13,50 euro circa largo, si può avere un approccio più propizio anche in ottica di trading, decisamente meglio con copertura opzionaria di vendita in un area supportiva di strike 13/13,50 put e resistenziale a 16,00/16,50 call, con scadenze settembre e dicembre.