Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

La firma dell’accordo di fase 1 tra Cina e Usa ha spinto Wall Street su nuovi massimi storici, mentre appaiono meno vivaci le Borse UE. Quali scenari nel breve?

Ci sembra proprio che la benzina sia finita veramente, dopo l'euforia post  accordo sui dazi fra Cina ed USA.
Tutto quello che accade è in gran parte frutto, almeno negli Stati Uniti, di un pessimo costume, di alimentare il rialzo con acquisti di azioni proprie da parte delle più importanti società quotate.

Oltre al fin troppo "scoperto giochino" da parte di analisti, vicini a dette società, di far uscire stime e target price più bassi, in modo da influenzare in modo anche vistoso il corso dell'azione alla comunicazione ufficiale.

Tutto questo viene abilmente manipolato in un anno che sarà scandito dall'appuntamento elettorale delle presidenziali.

I prezzi dei tre indici USA più noti fanno sempre più fatica a strappare al rialzo con volumi in crescita.
Al contrario questi ultimi si riducono e scompare la terza mano, quella che dovrebbe ingrossare il mercato e che spesso rimane con il cerino in mano!

Vedere a proposito il Nasdaq, che fatica più degli altri indici, e così come ha trascinato questi ultimi fino ad ora, potrebbe dare il là alle vendite, con uno storno violento, che andrebbe a travolgere tutto.