Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

Piazza Affari ha vissuto un'altra settimana senza particolari emozioni, muovendosi in laterale tra i 22.000 e i 22.500 punti. La tendenza in atto è destinata a proseguire nel breve?

Continuiamo ad essere negativi su Piazza Affari quantomeno fino al nuovo anno o meglio fino alla ripresa a regime dell'8 gennaio, quando i volumi saranno più corposi, con il ritorno di quasi tutti gli operatori che fanno il vero mercato. 

Non ci aspettiamo comunque come negli anni passati una vera e propria ripresa tecnica da parte di quanti, gestori, fondi ed istituzionali, che dopo aver fatto cassa e risultati con dicembre, ricompravano praticamente gli stessi titoli ad inizio gennaio.

Quest'anno ci sono troppe incognite, a cominciare dal responso in Catalogna che ha dato subito un segnale negativo, all'attentato ai pozzi petroliferi che ha fatto schizzare il petrolio Wti poco sotto i 60 dollari. 

A ciò si aggiunga, complice la maggiore estrazione in Usa di shale oil, un dollaro in svilimento fino a 1,19 contro l'euro, senza dimenticare le ele3zioni politiche in Italia a inizio marzo.

Tutto questo fa propendere i nostri future sul Ftse Mib con scadenza marzo e giugno, verso una rottura dei relativi supporti già testati nelle precedenti sedute, rispettivamente posti a 22.000 e a 21.500 punti.

Alla ripresa di scambi più consistenti possiamo individuare degli obiettivi rispettivamente in area 21.000 e 20.500, sempre con riferimenti ai futures con scadenza marzo e giugno.