Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è riportato sui massimi di novembre, salvo poi indietreggiare ieri. Come valuta l'attuale impostazione di Piazza Affari e quali le sue attese nel breve?

Quella di lunedì scorso è stata una seduta molto positiva a Piazza Affari che già da qualche sessione stava mostrando una maggiore solidità rispetto ad altre Borse europee. Lo spread BTP-Bund si è allontanato dai massimi toccati di recente e pare che il Governo stia un po' ripensando ai suoi piani sulla manovra 2019.

Il Ftse Mib ha raggiunto importanti livelli nelle ultime due sedute e non a caso ieri c'è stata un po' di negatività diffusa. Nell'arco di una settimana l'indice ha recuperato quasi 1.000 punti e ora sarà importante che non sia violata al ribasso la soglia dei 19.200/19.000 che potrebbe anche essere raggiunta nel breve.

Sarà importante però che questa barriera supportiva tenga, in modo da favorire una ripartenza dei corsi con primo target i 19.600/19.700 punti e un obiettivo successivo a ridosso dei 20.000/20.200 punti.
Piazza Affari potrebbe anche recuperare ancora un po' di terreno in questo periodo, fermo restando che l'unico rischio al ribasso si avrebbe in caso di rottura dei 19.200/19.000 punti.

Qualora ciò dovesse accadere sarà a mio avviso inevitabile un ritorno del Ftse Mib sui minimi dell'anno in area 18.500/18.400.
Su tenuta dei 19.200/19.000 si potrebbe assistere ad un ulteriore fase di positività in quest'ultimo scorcio del 2018.