Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è spinto oltre i 19.700/19.800 da lei indicati nell'ultima intervista. Quali scenari è possibile ipotizzare per le prossime sedute?

Nel breve per il Ftse Mib secondo me l'area dei 19.800/20.000 sarà ancora un ostacolo duro da superare. Considerando che il nostro Paese pomai tecnicamente in recessione, non prevedo ci possa essere un grande impulso al rialzo, ma è anche vero che pure la Germania ultimamente sta andando male e il Dax30 ha rimbalzato parecchio comunque.

Mi stupisce l'ulteriore rialzo di Wall Street che sinceramente riesco a capire poco e non comprendo come facciano gli indici azionari statunitensi a salire con questa violenza.

La mia idea è che l'S&P500 possa avere ora come prossimo target l'area dei 2.740/2.750, raggiunta la quale potrebbe rifiatare un po' e ritracciare leggermente.

Tornando a Piazza Affari, penso sia difficile che il Ftse Mib riesca a rompere ora l'area dei 20.000/20.200 che si conferma uno scoglio importante.

Mi aspetto che l'indice delle blue chips rimanga un po' in trading range tra i 19.000 e i 20.000 punti, a meno che non ci siano notizie particolarmente positive o negative.