Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib ha frenato un po' il passo per poi riprendere oggi la via dei guadagni. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Una volta raggiunta l'area dei 19.500 il Ftse Mib è stato un po' venduto, con un ritorno verso la soglia dei 19.000 punti da cui però sono ripartiti gli acquisti. A mio avviso fino a quando l'indice riuscirà a difendere la soglia dei 19.000/18.800 punti, rimarrà inalterato nel brevissimo un possibile allungo fino ai 19.800/20.000 punti.

In caso di rottura ribassista dei 18.800 il Ftse Mib con buona probabilità andrà a rivedere i minimi dell'anno in area 18.500/18.400.

Personalmente propendo più per una ripresa degli acquisti nel breve, anche se la situazione dell'Italia non è certo favorevole. Si attende ora una revisione della manovra 2019 e visto che le posizioni tra Roma e Bruxelles non si sono ammorbidite non è da escludere un'escalation dello scontro.

Al momento il mercato non sembra considerare in maniera particolarmente rilevante questa ipotesi, ma se si dovesse acuire ulteriormente il confronto tra l'Italia e l'Europa sulla legge di bilancio, a quel punto Piazza Affari potrebbe anche crollare.
Per il momento la mia view è moderatamente rialzista nel breve, al netto di eventi esogeni sul fronte politico.

Come valuta i recenti movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo che hanno superato con successo gli stress test?