Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è reduce da tre sedute consecutiva in salita che lo hanno riportato in area 19.000. Ci sono margini per ulteriori recuperi nelle prossime sessioni visto anche l'andamento degli altri mercati?

Piazza Affari in questa momento si trova un po' in terra di nessuno dopo il rimbalzo delle ultime sedute che ha interessato anche gli altri mercati azionari. Questo recupero è avvenuto grazie alle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, che venerdì scorso ha mostrato un atteggiamento più da colomba.

Il suo intervento si è avuto nello stesso giorno in cui è stato diffuso il report sull'occupazione Usa che ha dato forza ai listini azionari. I numeri sul lavoro implicavano indirettamente nuovi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed e quindi negatività a Wall Street.

Un paio d'ore dopo il dato però Powell ha dichiarato che il Board da lui guidato attenderà nuovi aggiornamento macro prima di decidere se portare avanti la politica monetaria restrittiva.
Il mercato ormai è molto dipendente dalle politiche monetarie delle Banche Centrali, ma personalmente non so fino a quando potrà durare la reazione positiva dell'azionario.

La mia idea è che l'S&P500 possa rivedere i 2.600 punti e questo vorrebbe dire un ritorno del Dax30 in area 10.900/11.000, con il Ftse Mib in allungo verso la soglia dei 19.500/19.600.

Almeno per il momento penso sia difficile assistere ad una rottura di questa barriera nel breve ed è più probabile un movimento in trading range tra i 19.200/19.500 e i 18.500 punti. Solo con uno sfondamento di uno di questi due estremi il Ftse Mib potrà continuare a muoversi al rialzo o al ribasso.