Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua ad aggiornare i massimi dell'anno, spingendosi ad un passo dal target obiettivo dei 22.000 punti da lei indicato nell'ultima intervista. Cosa aspettarsi ora?

La mia idea è che il rialzo del Ftse Mib sia ormai prossimo alla fine e credo che non ci sarà ancora molto spazio per crescere.

Siamo su livelli di prezzo abbastanza alti e nel breve si potrebbe avere qualche altro piccolo miglioramento, ma nulla di più.

Al rialzo avevo indicato la scorsa settimana un target per il Ftse Mib a 21.800/22.000 punti. Confermo questa indicazione, ritenendo improbabili allunghi oltre la soglia dei 22.000 punti, da cui invece dovrebbero partire delle correzioni da qui alle prossime 3-4 settimane.

Non mi aspetto che il Ftse Mib allunghi da subito il passo verso i 22.500/23.000 punti, con possibili estensioni al massimo verso i 22.100/22.200 punti nella migliore delle ipotesi.

L'indice sale ininterrottamente da inizio anno e fino ad ora ha registrato davvero pochissime sedute negative nell'arco di poco più di tre mesi.

Non vedo al momento grandi motivazioni per assistere ad ulteriori rialzi perchè l'economia in Europa non va bene e anche in America è attesa una revisione al ribasso della crescita.