Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'area dei 22.000 sta contenendo la spinta al rialzo del Ftse Mib che attende ora il meeting della BCE. Quali scenari si possono ipotizzare per le prossime sedute?

Ormai si aspetta il responso della BCE che potrebbe anche mutare radicalmente lo scenario attuale dei mercati azionari.

Le attese sono molto elevate e c'è chi parla di un possibile taglio dei tassi di interesse dello 0,1% che il mercato già prezza, accompagnato dall'annuncio di un nuovo piano di quantitative easing.

Secondo alcuni analisti quest'ultimo potrebbe essere nell'ordine di 20 miliardi di euro al mese, e qualcuno parla addirittura di 40 miliardi.

Se il QE fosse di quest'ultima entità ci sarebbero degli scogli politici perchè la BCE, che secondo il suo mandato non può comprare oltre il 30% dei Bond di ogni singolo Stato europeo, dovrebbe chiedere una deroga per superare questo tetto con riferimento ai Bond tedeschi, portoghesi e finlandesi.

Secondo me le Borse stanno salendo molto sulla scorta dell'attesa del meeting di giovedì e se la BCE dovesse deludere si potrebbe assistere ad un sell-off di un certo rilievo.

E' vero che i Bond hanno realizzato anche di più dell'azionario a livello di ritorni, ma a ben vedere il Dax30 ad esempio è distante quasi il 10% dai massimi storici, mentre l'S&P500 è a poco più dell'1% dai record di sempre e a Piazza Affari il Ftse Mib viaggia ad un passo dai massimi dell'anno.