Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib come da lei previsto ha difeso per ora l'area dei 20.000/19.800 punti che è stata "sporcata" nelle ultime due sedute. Prevede un recupero dei corsi dai livelli attuali?

Fino alla scorsa settimana la mia view su Piazza Affari era ancora possibilista nel breve, tanto che avevo pronosticato una sostanziale tenuta di area 20.000/19.800. Di fatto così è stato, ma ora la mia view è negativa nel breve, anche perchè si registrano segnali di cedimento anche sugli altri mercati.

In Europa ad esempio il Dax trova in area 11.900/11.850 un livello di prezzo molto importante che, se ceduto, porterà ulteriori vendite.
In America l'indice S&P500 si è avvicinato per tre volte ad area 2.860 e anche in questo caso una rottura di tale soglia potrebbe avviare una seria discesa.

In sostanza i listini azionari si trovano un po' tutti su livelli molto importanti e in questo contesto Piazza Affari è la più colpita dalle vendite, con il rendimento del BTP a dieci anni che paga quasi il 3,6%.

Improbabile quindi che l'azionario possa recuperare terreno, motivo per cui al momento non comprerei nè titoli azionari nè Bond, e non solo italiani, mantenendo le distanze anche da quelli tedeschi e americani.

Non dimentichiamo che ottobre è statisticamente un mese molto debole per le Borse e non vedo come queste ultime possa avere spazi di manovra anche semplicemente per rimbalzare.