Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha raggiunto l'area dei 20.500/20.600, da lei indicata come target del rimbalzo partito dai recenti minimi. Quali scenari è possibile ipotizzare ora?

Raggiunto il target dei 20.500/20.600, per il Ftse Mib si potrebbe assistere ora ad un movimento in trading range tra i 20.200 e i 20.600/20.800 punti nelle prossime giornate.

L'indice dunque potrebbe tentare un altro allungo verso i 20.800 punti che dovrebbero frenare la salita, favorendo l'avvio di una fase laterale.

Al momento non prevedo una rottura al rialzo di area 21.000, anche in ragione del fatto che la mia view non solo su Piazza Affari, ma in generale sull'equity, non è particolarmente positiva, a parte il rimbalzo che mi aspettavo e che si è di fatto verificato.

Nel breve non vedo margini di manovra al rialzo per il Ftse Mib, ma al contempo non segnalo particolari rischi al ribasso.

Da vedere ora quali saranno le evoluzioni nei rapporti tra l'Italia e la Commissione UE, per valutare se ci sarà uno scontro o meno.

Per adesso, con il rendimento del BTP in calo e i titoli azionari che stanno performando discretamente, mi aspetto un movimento laterale per il Ftse Mib.