Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha recuperato terreno dopo la correzione partita in seguito al test di area 21.000. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

A mio avviso in generale i mercati azionari possono provare a rimbalzare ancora un po', ma non mi aspetto grandi rialzi dai livelli attuali.

Per l'indice S&P500 vedo difficile il raggiungimento di un target oltre i 2.800 punti, mentre il Dax30 non dovrebbe spingersi oltre gli 11.700/11.800 e per il Ftse Mib l'area dei 21.000 punti potrebbe rappresentare una barriera abbastanza invalicabile nel breve.

Non mi aspetto quindi una rottura violenta del livello appena citato ed è possibile che il Ftse Mib si muova in trading range in un intervallo compreso tra i 20.000 e i 20.800/21.000 punti nel breve.

Venerdì scorso l'indice delle blue chips ha toccato la media mobile a 200 giorni con il ribasso che lo ha portato ad un passo dai 20.350 punti, primo massimo crescente fatto in precedenza.

Molto dipenderà dall'andamento del BTP visto che le banche hanno ulteriormente aumentato l'esposizione ai titoli di Stato. Se i prezzi dei BTP dovessero continuare a salire, allora anche i titoli bancari e Piazza Affari in generale potrebbero mantenersi su livelli elevati.