Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è riportato poco sotto quota 24.000, senza registrare per ora particolari movimenti nè al rialzo nè al ribasso. Cosa prevede per le prossime sedute?

Come anticipato nell'ultima intervista, non vedo grande potenziale al ribasso a Piazza Affari che di fatto non è scesa neanche con la crisi in Medio Oriente, esauritasi di fatto in due giorni.

Ora l'attenzione è rivolta alle trimestrali americane partite oggi, segnalando che JP Morgan ha battuto le attese degli analisti.

Spesso accade che i numeri battano le previsioni visto che queste ultime sono molto basse e penso che ora l'ultima spinta al rialzo a Wall Street, e di conseguenza per le Borse europee, possa arrivare solo da trimestrali migliori delle attese.

Le Banche Centrali hanno già realizzato quello che dovevano fare e non mi aspetto che i dati macro possano stupire molto al rialzo.

L'unica indicazione che potrebbe far temere un ribasso degli indici azionari è legata ai prossimi aggiornamenti relativi ai salari e all'inflazione, nel caso in cui gli stessi dovessero rivelarsi più elevati del previsto.

Se però questi due dati dovessero rimanere sotto controllo, non vedo grandi ribassi per l'azionario, segnalando che la spinta al rialzo potrebbe arrivare dalle trimestrali societarie.