Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha rimbalzato dopo aver avvicinato la soglia dei 20.000 punti nell'intraday. Vista anche la situazione politica in Italia, cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

La situazione è abbastanza negativa un po' dappertutto e se da una parte Wall Street non ha registrato grandi perdite dai massimi storici, a Piazza Affari il Ftse Mib ieri è sceso a non molta distanza dai minimi di fine maggio in area 19.500.

A parte dei rimbalzi simili a quello di ieri, secondo me il trend potrebbe rimanere ribassista per adesso e accusare anche ulteriori peggioramenti.

Se ci dovesse essere veramente la recessione, la stessa potrebbe essere abbastanza forte e colpire anche l'America dopo un decennio di crescita.

Gli indici azionari Usa non hanno mai corretto il 20% in 10 anni e dovessero farlo adesso la situazione potrebbe essere abbastanza seria.

Già nelle scorse settimane non ero particolarmente positivo sui mercati azionari e ora sono piuttosto negativo, specie nel caso in cui l'S&P500 dovesse scendere nel breve sotto i 2.850 punti.