Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è riportato a ridosso dei massimi dell'anno. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Il Ftse Mib praticamente in soli due giorni è tornato ad un passo dai massimi dell'anno, salendo inaspettatamente dai 21.400 ai 22.200 punti.

La scorsa settimana i mercati azionari sono saliti per due motivi: da una parte per l'esito positivo dell'accordo parziale raggiunto tra Stati Uniti e Cina sul tema del commercio.

Dall'altra c'è stata la notizia sulla Brexit, per la quale pare ci si stia muovendo in direzione di un accordo.
Questo ha colto alla sprovvista molti di coloro che erano short sulla sterlina che è letteralmente volata in due giorni.

Le Borse europee hanno performato meglio di Wall Street nelle ultime giornate grazie proprio alla notizia della Brexit, visto che sarebbe molto positivo per l'economia europea un accordo al posto di un no-deal.

A mio avviso è difficile interpretare questi mercati nel brevissimo, ricordando che oggi parte la stagione delle trimestrali americane, con diversi gruppi bancari alla prova dei conti.

Gli utili delle società che fanno parte dell'S&P500 secondo Factset dovrebbero essere in calo del 4%-6% con riferimento al terzo trimestre.

Sarà il terzo quarter consecutivo con profitti in calo pe le aziende americane, ma sarà importante vedere quale sarà l'outlook per i mesi a venire, visto che sarà questo il vero driver delle Borse ora.