Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è spinto oltre la soglia dei 21.000 punti da lei indicata nell'ultima intervista. Vista l'evoluzione delle ultime sedute, cosa si aspetta nel breve?

Dopo l'appuntamento con la BCE del 7 marzo scorso, Piazza Affari praticamente è solo salita, mostrato più forza degli altri mercati.

Il Dax30 ad esempio solo oggi si sta avvicinando al livello target degli 11.700/11.800 punti indicato la scorsa settimana, mentre mi ha stupito Wall Street più che Piazza Affari.

Il Ftse Mib di fatto si è spinto di poco più dell'1% oltre il target dei 21.000 punti, mentre l'S&P500 dai minimi di dicembre a 2.320 è arrivato quasi 2.840 punti in soli due mesi a mezzo, recuperando oltre il 20%.

Stupefacente la performance di Wall Street con l'S&P500 che ha guadagnato oltre il 13% da inizio anno.
Sembra che i mercati azionari si muovano in maniera direzionale, ossia o salgono o scendono, e non c'è più una fase di congestione che ridia fiato.

A questo punto per l'S&P500 possiamo individuare un target a 2.870/2.880 punti, fermo restando che il movimento al rialzo mi sembra un po' troppo aggressivo, difficile da spiegare peraltro in presenza di economie che non vanno certo benissimo.