Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando avvicinare nuovamente i massimi dell'anno toccati la scorsa settimana. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Guardando l'andamento di Wall Street si può notare facilmente che il tasto sell sia ormai completamente dimenticato, visto che gli investitori comprano soltanto e continuano a farlo.

Non diverso il discorso per il Dax, mentre a Piazza Affari qualche vendita è anche ricomparsa nelle ultime giornate, seguita però prontamente da nuovi acquisti.

In questo frangente il mercato azionario italiano è un po' più debole, se si pensa che gli indici Usa stanno aggiornando i massimi storici, mentre il Dax30 è su nuovi top dell'anno.

Il Ftse Mib non è riuscito per ora a riportarsi sopra i 23.800 punti, il massimo toccato la scorsa settimana, frenato dall'incertezza dei bancari che hanno risentito del calo del prezzo dei BTP, con conseguente rialzo del rendimento.

Gli investitori hanno così un po' di timore a comprare i titoli del settore bancario a Piazza Affari, ma nel complesso l'impostazione resta positiva, con il Ftse Mib a circa un punto percentuale dai top dell'anno.

L'indice delle blue chips ora potrebbe andare a segnare nuovi top da qui a inizio dicembre, per poi lasciare spazio a delle correzioni che potrebbero portare a chiudere l'anno intorno ai valori attuali.