Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha avviato un recupero dai minimi di venerdì scorso. Quali le sue aspettative per le prossime sedute in vista anche dell'appuntamento con la BCE?

Per i mercati azionari tra questa settimana e la prossima si deciderà tutto fino a settembre, visto che ad agosto non dovrebbe accadere più nulla dopo l'appuntamento con la BCE e la Fed dei prossimi giorni.

A Piazza Affari non mi aspetto che il Ftse Mib possa spingersi per ora molto oltre i recenti massimi segnati in area 22.200/22.300.

Il Dax30 ha rimbalzato bene ieri e anche gli indici azionari Usa possono salire ancora un po' nel breve, ma non molto.

Il Ftse Mib potrebbe riportarsi sui massimi precedenti, ma ritengo difficile un superamento di questi livelli, con target nel breve quindi a 22.200/22.300 punti ed eventuali estensioni massime fino ad area 22.500 nella migliore delle ipotesi.

Molto dipenderà dalle novità che arriveranno domani dalla BCE che potrà decidere un taglio dei tassi di interesse e annunciare un nuovo piano di quantitative easing.

Si tratta di due mosse di politica monetaria molto importanti, con le quali cambierà la partita delle Borse.
Vista la debolezza dell'euro e la forza del Dax30, si intuisce che i mercati azionari si aspettano una BCE molto colomba che annuncerà subito un quantitative easing.