Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha recuperato terreno, senza riportarsi per ora sopra quota 21.500. Ci sono le condizioni per ulteriori salite nel breve?

La mia idea è che in quest'ultima parte dell'anno difficilmente i mercati azionari accuseranno ritracciamenti importanti e al contempo non dovrebbero registrare rialzi particolarmente significativi dai livelli attuali.

A Piazza Affari il Ftse Mib è sceso un po' la scorsa settimana, arrivando a toccare un minimo in area 23.100, da cui però ha recuperato, fino a sfiorare ieri la soglia dei 23.500 punti.

A mio avviso ora per valutare nuove posizioni long a Piazza Affari bisognerà attendere la rottura da parte del Ftse Mib dei 23.700 punti, con target nuovi massimi dell'anno in area 24.000.

Se al contrario l'indice dovesse violare al ribasso i 23.200/23.100 punti, potrebbe tornare verso i 22.700/22.600 punti, dove troverà un valido supporto.

L'impostazione del Ftse Mib rimane long per ora, ma con un pizzico di attenzione, considerando che siamo in terra di nessuno al momento, motivo per cui eviterei di fare acquisti.