Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è arrivato a lambire la soglia dei 21.500 per poi indietreggiare. Si aspetta ulteriori flessioni nel breve o il mercato ripartirà al rialzo dai livelli attuali?

La mia idea è che ora i mercati azionari, e non solo Piazza Affari, si muoveranno un po' in trading range nel breve, fino a quando non sarà trovata una direzione più forte nel prossimo trimestre. 

I primi tre mesi dell'anno si chiuderanno con la seduta di venerdì prossimo e si apprestano ad essere archiviati con un bilancio molto positivo. L'S&P500 da inizio anno ha guadagnato circa il 13%, tallonato dal Dax con un rialzo del 12%, preceduti dal nostro Ftse Mib che mostra un progresso del 15% rispetto alla fine del 2018.

Si tratta di performance di tutto rispetto, specie in considerazione del fatto che sono state realizzate in un arco temporale molto contenuto.

Il trend delle Borse rimane forte, ma prima di valutare nuovi ingressi preferirei attenderei dei movimenti al ribasso, in modo da poter intervenire su prezzi più interessanti.

Non dimentichiamo che a breve avrà inizio negli Stati Uniti la nuova stagione delle trimestrali societarie e con questi dati si potrà assistere ad un po' più di movimento sui mercati azionari.

A Piazza Affari per il momento ritengo difficile che il Ftse Mib possa rompere al rialzo la soglia dei 21.500 punti avvicinata la scorsa settimana.