Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Angelo Ciavarella, Head of Global Markets a Infinox Capital e Professore a contratto di Teoria e pratica dei mercati finanziari all'Università di Greenwich, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta vivendo una seduta speculare a quella di ieri, riportandosi con slancio in area 24.000. A questo punto si aspetta ulteriori allunghi nel breve?

L'idea mia è che Piazza Affari fondamentalmente già ieri voleva salire, anche perchè i risultati delle elezioni regionali sono stati molto favorevoli al Governo che in qualche modo ha avuto un altro via libera per poter continuare nella sua attività.

L'esito delle elezioni regionali offre stabilità sul fronte politico e questo è ben visto da Piazza Affari che per buona parte della seduta ha performato meglio degli altri mercati europei.

In seguito però il Ftse Mib si è un po' allineato all'andamento globale, risentendo anch'esso dei timori legati al coronavirus.

Oggi l'indice delle blue chips mostra una maggiore vivacità rispetto ai colleghi europei e l'impressione è che Piazza Affari sia più forte e ben comprata.

Dovesse quindi passare il momento di negatività associato al coronavirus, il Ftse Mib dovrebbe tornare a salire con più decisione.

Per ora, grazie alla tenuta dei 23.300/23.200 punti che avevamo indicato nell'ultima intervista, l'indice potrebbe muoversi in trading range tra questa soglia e l'area dei 24.000, lambita proprio mentre parliamo.

Con la rottura confermata di questo ostacolo in chiusura di sessione, il Ftse Mib potrebbe spingersi verso i top del 2018 in area 24.500/24.550, previo superamento del recente top di periodo a 24.170 punti.