Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib ancora una volta non è riuscito a riconquistare la soglia dei 17.000 punti, cedendo nuovamente il passo alle vendite. Quali sono le possibili evoluzioni nel breve?

La negativa intonazione che ha caratterizzato ieri le Borse europee, inclusa Piazza Affari, è da ricondurre a mio avviso a due motivi principali. In primis c'è un clima generale di prudenza in attesa del discorso odierno della Yellen al simposio dei banchieri centrali.
Il secondo fattore più legato al calendario economico e mi riferisco alla delusione dell'indice IFO in Germania che si è attestato al di sotto delle attese.

Rispetto alla nostra ultima intervista, non si è modificato molto il quadro grafico del Ftse Mib, le cui quotazioni restano compresse all'interno del range delimitato inferiormente dai 16.000 punti e superiormente dall'area dei 17.200 punti.
Questi due livelli andranno monitorati con attenzione per valutare quale sarà la direzionalità che emergerà nelle prossime sedute.

Il fallito attacco all'area dei 17.000 è un aspetto negativo da tenere in considerazione, anche se a mio avviso lo scenario è neutrale perchè non intravedo segnali di forza ma neanche evidenti indicazioni di debolezza sul nostro mercato.
Per il Ftse Mib segnaliamo il supporto dei 15.800 punti in caso di violazione di area 16.000, mentre in caso di allungo e quindi di superamento della resistenza a 17.000/17.200 punti, troveremo una barriera successiva intorno ai 18.000 punti.