Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cirillo, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Quali riflessioni si possono fare sul recente andamento di Piazza Affari e quali sono le sue previsioni per le prossime sedute?

La tendenza laterale che il Ftse Mib sta mostrando da fine maggio è un po' lo specchio di una condizione che spesso tende a presentarsi durante i mesi estivi, quando i volumi tendono a calare e l'assenza di catalizzatori conducono ad una situazione di stallo.

Il nostro indice, come gran parte di quelli europei, viene da un movimento rialzista piuttosto definito, partito a dicembre scorso. La tendenza laterale che sta costringendo le quotazioni all'interno di un rettangolo delimitato dai 20.500 punti inferiormente e dai 21.200 punti superiormente, rappresenta tutto sommato una fase di decelerazione rispetto al buon rialzo vissuto ad inizio anno.

La mia view propende più per una prosecuzione di questa fase o addirittura per uno scenario anche ribassista nel breve termine. Nelle scorse sedute sono giunte delle notizie positive riguardo a dei problemi che affliggono l'Italia da parecchio tempo, e mi riferisco alle sofferenze bancarie e alla risoluzione del caso delle due banche venete. Questo ha fatto bene ad alcuni titoli soprattutto del settore bancario, ma non ha generato dei rialzi consistenti dell'indice nel suo complesso.

L'assenza di catalizzatori mi induce a non escludere una discesa che possa portare il Ftse Mib intorno ai 20.000 punti, primo supporto statico da monitorare nel breve termine.
Quanto alle resistenze, oltre i 21.200 punti guarderei sicuramente ai 21.800 punti, ma al momento vedo un superamento di quest'ultimo ostacolo piuttosto difficile per ora, perchè il Ftse Mib sembra aver perso lo slancio di alcune settimane fa.