Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è sceso ad un soffio dai minimi del 2019. I livelli attuali sono destinati ad essere violati o potranno favorire un recupero?

L'euro-dollaro è davvero in cattive acque e se dovesse violare i minimi dello scorso anno andrà incontro ad una rapida accelerazione al ribasso.

Per il cross mi aspetto in tal caso una flessione fino a quota 1,07, segnalando che l'ultimo supporto lo troviamo in area 1,084.

Questo livello lo possiamo ricavare risalendo sul grafico al periodo compreso tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017, quando l'euro-dollaro era crollato fino a 1,04/1,03 e aveva fatto tre massimi intorno a 1,083/1,084.

Questa sarebbe quindi l'ultima area che potrebbe contenere la spinta ribassista, ma se così non dovesse essere, allora l'euro-dollaro con buona probabilità andrà a chiudere il gap lasciato aperto il 24 aprile 2017, quando si passò da 1,072 a 1,0857.

Una violazione dei minimi 2019 aprirà quindi le porte ad ulteriori sviluppi ribassisti, anche pesanti, per l'euro-dollaro.
In caso di tenuta del bottom dello scorso anno in area 1,088 non sarà da escludere un rimbalzo del cross verso 1,10 o anche fin verso la soglia degli 1,11 nella migliore delle ipotesi.

Visti però gli ultimi dati macro, e penso in particolare al crollo della produzione industriale in Europa, non mi aspetto grandi recuperi per l'euro-dollaro.