Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib anche ieri ha provato a scavalcare l'area dei 22.000 punti, violandola solo nell'intraday. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

Per il Ftse Mib l'area dei 22.000 rappresenta un livello chiave che corrisponde esattamente a quella che può essere una trendline che funge da resistenza e che parte dal massimo del 7 maggio 2018 in area 24.500.

Congiungendo questo top con quello del 12 luglio di quest'anno a ridosso dei 22.260 punti e tracciando una trendline su questi due massimi, proprio ieri il Ftse Mib ha toccato la suddetta trendline ed è stato respinto dalla stessa al momento.

Il primo supporto per l'indice è dato da area 21.800/21.600 che ha mantenuto i prezzi al di sopra sia a luglio che ad aprile scorsi.

L'indice è schiacciato dai 22.000 punti dove si incrocia la trendline di cui parlavo prima e sembra quindi che possa essere in una zona di conflitto.

Sui livelli attuali si potrebbe avere un po' di indecisione, cui potrebbe fare seguito una partenza al rialzo del Ftse Mib con la rottura di area 22.000, per un primo obiettivo in area 22.800.

Se al contrario l'indice non riuscirà a difendere l'area supportiva dei 21.800/21.600 punti, rischierà di scendere verso 21.200/21.000 punti prima e in seguito in direzione di area 20.800.