Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha innestato con decisione la retromarcia dopo l'euforia di questa mattina, scivolando in rosso. Come leggere questo movimento e cosa aspettarsi ora?

Il Ftse Mib è partito molto bene oggi, avvicinandosi i massimi del 2019, per poi tornare indietro, andando a chiudere il gap-up di questa mattina e azzerando l'intero rialzo iniziale, con un ripiegamento sotto la parità.

Con una chiusura odierna al di sotto dei 23.300/23.250 punti si potrebbe assistere ad un ritorno del Ftse Mib in area 23.000.

Su questa soglia passa una trendline, che si ottiene unendo i minimi del 14 agosto, del 3 ottobre e del 3 dicembre, la cui tenuta potrebbe favorire un rimbalzo dell'indice.

Al di sotto dei 23.000 punti il Ftse Mib troverà un altro supporto a 22.720 punti, violato il quale l'attenzione andrà rivolta ai 22.200/22.000, l'area che ha tenuto al ribasso i prezzi a luglio e a settembre.

In caso di riattivazione degli acquisti, il Ftse Mib metterà nel mirino prima i 23.500 punti e in seguito i massimi dell'anno poco oltre i 23.800, con successivi allunghi verso i 24.000 punti prima e i top del 2018 a 24.500 in seguito.

La cautela nel breve però è d'obbligo visto che il segnale odierno è alquanto negativo, ma si può ancora sperare nella tenuta di area 23.000 per una ripresa del Ftse Mib, fermo restando che il vero pericolo sarà sotto i 22.720 punti.

Banco BPM e Ubi Banca oggi soffrono più degli altri dopo i rally della vigilia. Cosa può dirci di questi due titoli?