Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Sulla scia delle dichiarazioni di Trump relativamente ai dazi sulla Cina, nelle ultime due sedute gli indici azionari Usa hanno perso terreno. E' solo l'inizio di una fase ribassista più ampia a  Wall Street?

I tre indici principali Usa hanno ritracciato nelle ultime due sedute, ma al momento si sono mantenuti al di sopra dei supporti segnalati nella scorsa intervista.

Tutto sommato la situazione al momento non è allarmante e di fatto per quanto la mia view fosse ancora orientata al rialzo, sta accadendo quello che avevo previsto in caso di flessione degli indici.

Per l'S&P500 vedo ora un bel supporto a 2.861 punti, avvicinato nella sessione di ieri e da cui è partito in effetti un primo recupero fino al close.

Nel breve non è da escludere una violazione dei 2.861 punti, sotto cui l'indice potrà scivolare verso i 2.800/2.787 punti.

Con la tenuta dei 2.861 punti l'S&P500 potrebbe avviare un rimbalzo in direzione dei massimi storici aggiornati nelle ultime sedute in area 2.954, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 3.000/3.080 punti.

Il Dow Jones ha rimbalzato ieri dai minimi a 25.800/25.790, livello da considerare ora come un valido supporto.
Al di sotto della soglia appena segnala l'indice potrebbe scendere verso i 25.167 punti, mentre in caso di ripresa il target nel breve sarà prima a 26.700 punti, superati i quali si guarderà ai massimi assoluti in area 26.950.