Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta dando un seguito al recupero dai minimi toccati ad inizio settimana ad un passo da quota 14.000. Ci sono le condizioni per ulteriori rimbalzi nel breve?

Una nota positiva che si può segnalare a Piazza Affari è che si è visto un rallentamento del ribasso e la caduta sembra essersi fermata almeno per il momento.

Questo vuol dire che il Ftse Mib ha trovato una zona di supporto abbastanza importante e mi riferisco all'area dei 14.000.

Nel breve ora rivolgerei in primis l'attenzione ai massimi odierni in area 16.150/16.200 che a mio avviso rappresenta la prima resistenza utile che abbiamo.

Se il Ftse Mib dovesse riuscire a violare questo ostacolo potrà salire verso i 17.400/17.500, ossia i valori toccati alla fine della scorsa settimana.

Da questi valori si potrà ipotizzare un ulteriore recupero verso i 18.500 punti e almeno per il momento non azzarderei ad indicare target più alti, visto che già i 17.500 e i 18.500 punti rappresentano due belle resistenze.

Non sarà facile per il Ftse Mib superare di slancio questi due livelli per andare a recuperare poi il resto delle perdite, considerando che perchè ciò accada sarà necessario molto tempo.

Da notare che la volatilità è diminuita e l'indice sembra aver trovato una zona di supporto da cui è partita una reazione.

Sembra aprirsi una prospettiva di un recupero almeno iniziale delle perdite accusate fino ad ora, ma per il Ftse Mib sarà bene fare attenzione alla tenuta dei recenti minimi in area 14.150.

La violazione di questa soglia infatti potrebbe far scivolare ulteriormente l'indice al ribasso con target area 13.000, sotto cui si guarderà ai minimi storici in area 12.400/12.300.

Le attese sono quindi per una fase di recupero a Piazza Affari, fermo restando che lo scenario complessivo resta improntato ad una grande incertezza, con una vulnerabilità di fondo che richiede la massima cautela.

L'attuale contesto non è certo favorevole per la crescita economica, a mio avviso il peggio deve ancora venire, quindi è bene non entusiasmarsi al primo rimbalzo del mercato.

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Unicredit ha sfoggiati un altro bel rally oggi, continuando a mostrare più forza di Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Per Unicredit la prima resistenza di rilievo con cui fare i conti è quella degli 8,57 euro, oltre la quale si potrà pensare ad un recupero più ampio fino ai 9,5 euro.

Una volta raggiunta questa soglia Unicredit si giocherà un'importante partita perchè in caso di superato dei 9,5 euro vedrà aprire le porte fino ad area 11,5 euro, diversamente tornerà indietro.

Al ribasso da tenere d'occhio i recenti minimi in area 6,4 euro, la perdita dei quali vedrà Unicredit scivolare sempre più in basso.

Per Intesa Sanpaolo ora i minimi del 2016 fungono da resistenza e mi riferisco ad area 1,52 euro, violata la quale si potrà assistere ad un rialzo verso gli 1,8 euro.

L'eventuale sfondamento anche di questo ostacolo aprirà le porte alla possibile copertura di due gap-down che Intesa Sanpaolo ha lasciato aperti a 1,97 e a 2,04 euro.  

Come supporto chiave per il titolo segnalo ora 1,2 euro, rotti i quali la discesa proseguirà verso 1,07/1,06 euro.

STM oggi ha sovraperformato il Frse Mib, estendendo il rally di ieri. Si aspetta ulteriori sviluppi positivi nel breve?

Per STM abbiamo un'area resistenziale abbastanza importante tra i 17 e i 18 euro, oltre la quale ci sarà spazio per allungare il passo verso i 21 euro prima e i 23 euro in seguito.

Al momento trovo difficile ipotizzare allunghi oltre i 23 euro che sono i massimi del 2018, la violazione dei quali non sarà così agevole.

Sotto i recenti minimi per STM segnalo un primo supporto a 12 euro, sotto cui si guarderà ai minimi dello scorso in area 11/10,7 euro.

Telecom Italia oggi ha tirato un po' il fiato dopo il rally delle ultime tre sedute. Qual è la sua view su questo titolo?

Telecom Italia ora trova davanti a sè un ostacolo a 0,4 euro, superato il quale si avrà un'accelerazione rialzista verso area 0,44/0,45 euro.

Oltre questa soglia il titolo potrebbe allungare il passo fino ad area 0,5 euro, fermo restando che area 0,43/0,45 euro è una resistenza importante.

Su questa soglia troviamo infatti i tre minimi che Telecom Italia ha realizzato lo scorso anno.

Se al contrario il titolo dovesse scendere sotto 0,3585 euro, allora tornerà verso i minimi in area 0,28 euro, con proiezione successiva in area 0,2 euro.

Fca oggi ha reagito dopo i forti ribassi delle sessioni precedenti. Quali scenari ora?

Fca ha raggiunto livelli di prezzo importanti e mi riferisco a tutta l'area compresa tra 5 e 6 euro, dove c'è stata una congestione nel 2007. 

Il titolo si è riportato al di sopra di questa fascia di prezzo e ciò lascia ben sperare, con primo target ora a 8 euro e obiettivo successivo a 9,22 euro.

In caso di superamento di quest'ultimo ostacolo, Fca punterà all'area degli 11 euro che potrà anche essere raggiunta a patto di avere condizioni favorevoli dell'intero mercato.