Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street affonda anche oggi dopo il crollo di venerdì, malgrado l'intervento della Fed con una rilevante espansione del QE. Cosa aspettarsi nel breve?

Il mercato azionario americana è impostato molto negativamente ora e a mio avviso la tendenza rimarrà short fino al raggiungimento del primo supporto di rilievo da parte dei tre indici principali.

L'auspicio è di assistere ad un rimbalzo da questo sostegno, ma la mia view è negativa e temo che l'impostazione short di Wall Street sia destinata a rimanere tale per un bel po' di tempo.

Mi aspetto quindi ulteriori ribassi per gli indici azionari Usa e mi aspetto si possa assistere a qualcosa di simile a quanto già visto tra il 2007 e il 2008.

Il crollo che si è innescato nelle ultime settimane non si fermerà certo così, magari avremo delle sedute o delle settimane positive, ma nel lungo periodo Wall Street continuerà a scendere.

La Fed sta intervenendo in maniera decisa, ma non vedo alcuna reattività del mercato a queste mosse e di fatto in questa fase si vende un po' tutto.

Non possiamo certo dire che si stia vendendo l'azionario per andare a comprare altri asset, perchè di fatto questo non sta avvenendo.

Tanti i punti interrogativi in questa fase e l'unica cosa da fare è seguire il trend: quest'ultimo ha una direzione ribassista ben precisa e personalmente non credo che Wall Street si riprenderà a breve.

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Guardando ai singoli indici, per l'S&P500 segnalo un primo supporto a 2.139 punti che potrà essere raggiunto in tempi stretti.

L'auspicio è che tale soglia di prezzo riesca a fermare almeno temporaneamente la discesa, facendo prendere un po' di respiro all'indice.

Un eventuale rimbalzo dai 2.139 punti di S&P500 potrebbe anche regalare un po' di euforia agli investitori e questo contribuirebbe a tenere un pop su il mercato.

Sotto i 2.139 punti invece l'S&P500 scenderà fino ad area 1.800, supporto importante che dovrà essere difeso per evitare un ritorno sui massimi del 2007.

Al pari dell'S&P500, anche il Dow Jones ha rotto la trendline dei 10 anni, quindi siamo in pieno trend ribassista. 
Il Dow Jones è ancora più vicina dell'S&P500 ai livelli del 2007, quindi è ancora più fattibile il raggiungimento degli stessi.

Sotto i 18.000 punti l'indice cadrebbe verso i 15.500 punti prima e in seguito verso i massimi del 2007 in area 14.250, soglia di supporto importantissima che difficilmente dovrebbe essere violata nel caso in cui venisse raggiunta.

Per il Nasdaq Composite segnalo il supporto a 6.648 punti e rispetto al Dow Jones e all'S&P500 sta tenendo un po' di più.

Sotto i 6.648 punti si guarderà all'area dei 6.000 dove troviamo la trendline di supporti dei 10 anni.

In caso di cedimento di quota 6.000 il Nasdaq Composite potrebbe accelerare al ribasso fino ai 5.244 punti, livelli toccati nel 2015, ben distanti da quelli del 2007 che invece appaiono più vicini pe il Dow Jones e per l'S&P500.

Vista l'attuale situazione di Wall Street, parlare di titoli avrebbe poco senso o ci sono storie interessanti da seguire?

Ho visto che stavano rimbalzando alcuni titoli come Alibaba e Netflix, ma data la situazione complessiva del mercato mi aspetto che anche queste azioni vengano trascinate nuovamente al ribasso.

Quello che farei in questo momento è iniziare piano piano ad acquistare piccole size di titoli con un rapporto prezzo-utili conveniente, almeno sotto il 10 di valore.

Titoli di questo tipo, essendo sottovalutati, con maggiori probabilità saranno candidati ad un recupero più deciso e faranno un po' da traino nel momento in cui ci sarà una ripresa.

Qualsiasi acquisto ora dovrà essere realizzato con la massima cautela, facendo attenzione ai titoli che si scelgono e soprattutto a che prezzi si comprano.

Inutile dire che intervenendo ora con posizioni long è molto alto il rischio di andare incontro a delle perdite nell'immediato, vista la volatilità del mercato, per cui bisognerà avere la forza di sostenere queste perdite.

Solo nel momento in cui ci sarà la vera ripresa si potranno accumulare altre posizioni che si aggiungeranno a quelle eventualmente aperte ora.