Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street ha perso più del 10% dai massimi per via dei crescenti timori legati al coronavirus. C'è il rischio di ulteriori affondi nel breve?

A Wall Street ci sono indubbiamente ancora forti rischi al ribasso e a questo punto per gli indici l'attenzione va rivolta principalmente ai supporti e non già alle resistenze.

L'idea è che il mercato continuerà a scaricare nel breve e quindi è importante cercare di individuare i livelli di prezzo che possono in qualche modo contenere la caduta dei corsi.

E' inutile pensare di entrare long ora e il mio consiglio è di concentrarsi nella ricerca di un sostegno da cui il mercato può dare vita ad un rimbalzo e una volta trovato provare a posizionarsi nel tentativo di cavalcarlo.

Il Dow Jones è già sceso sotto i massimi dell'estate dello scorso anno, mentre il Nasdaq Composite e l'S&P500 sono ancora al di sopra dei suddetti top.

In generale la mia view è negativa e ritengo molto probabili nuovi affondi nel breve a Wall Street.
La correzione accusata da i tre indici principali è molto forte e difficilmente si fermerà su dei supporti intermedi, motivo per cui non mi aspetto una ripresa nell'immediato.

Non siamo ancora in ipervenduto per cui c'è ancora margine di downside nel breve per i tre indici principali.

L'S&P500 ha travolto oggi il minimo a 3.070 punti e ora punta ai 3.025 punti prima e alla soglia dei 3.000 punti in seguito, vecchia resistenza che aveva tenuto i prezzi al di sotto ad agosto e settembre scorsi, quindi è il supporto più importante che abbiamo ora.