Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gabriele Cortigiani, esperto ricercatore dei mercati e co-fondatore del sito www.prendoilcontrollo.com.

Le Borse UE e Usa continuano ad inviare nel complesso segnali positivi. Quanto ritiene credibile una prosecuzione del rialzo in atto?

La credibilità del rialzo in atto, soprattutto sul fronte americano, sarà dettata, a mio avviso, dalla chiusura di domani, concomitante con l’ottava in corso.

Come sappiamo, dal punto di vista tecnico, maggiore è il time frame analizzato, maggiori sono le probabilità e le conferme di eventuali segnali a livello operativo.

Conseguentemente ritengo che una chiusura settimanale sopra i 2.820 punti di SP500 potrebbe offrire un ottimo presupposto per poter rivedere le quotazioni di Wall Street tornare sui massimi precedenti, esattamente in area 2.940.

Al contrario, se le quotazioni dovessero chiudere sotto i 2.818-2.815 punti, aumenterebbero le probabilità di “falsi segnali”, perciò i rischi di assistere ad una nuova fase negativa sui listini USA si farebbero più marcati.

Questo potrebbe influire in modo ancor più evidente sulle Borse europee che mostrano un indice di forza relativa inferiore a quella americana.

Inoltre è doveroso segnalare che, prendendo il DAX come indice azionario di riferimento a livello europeo, dal momento che quella tedesca è la prima economia del Vecchio continente, c’è un’area di resistenza molto importante che deve essere superata prima di attendersi ulteriori segnali positivi.